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Libri: dieci imperdibili classici da regalare a Natale

Il Natale è alle porte ed è tempo di regali. Un libro è sempre un’ottima idea e ci sono dei classici della letteratura che non possono mancare in ogni libreria che si rispetti. Eccone dieci.

In un famoso saggio, Italo Calvino scriveva che un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire. Di occasioni per regalarne uno ce ne sono moltissime e non sempre ne occorre una. Il Natale, però, si avvicina, le strade sono addobbate a festa, i jingle natalizi riempiono ogni angolo della città, e se ancora siete indecisi su cosa regalare ad amici, familiari, fidanzati e colleghi, sappiate che certi libri non passano mai di moda e che raramente fanno un buco nell’acqua.

Un libro è una casa, un amico, uno specchio, un talismano… e se spesso fatichiamo a ritagliarci del tempo per dedicarci alla lettura, la pausa natalizia può essere l’occasione perfetta per godersene uno. Quale maggior piacere, d’altronde, nel periodo più amato e freddo dell’anno, di quello di acciambellarsi comodamente sul divano (magari davanti a un bel camino) sotto una calda coperta a leggere un buon romanzo o una raccolta di racconti? Per questo, se siete alla ricerca del titolo perfetto da regalare, noi di Live Unict vi consigliamo 10 classici che non passano mai di moda.

  • Le Horla e altri racconti dell’orrore – Guy de Maupassant
    Terrore, angoscia, follia… un mélange perfetto per tutti gli amanti del genere e per chi, invece, ha voglia di avvicinarsi al mondo dell’horror. Il racconto principale che dà il titolo alla raccolta è “Le Horla”, una sorta di diario in cui il narratore avverte una presenza costante ma invisibile che lo perseguita. Un fastidio, un’ossessione per scavare nella psiche dell’essere umano.
  • Fahrenheit 451 – Ray Bradbury
    Un classico fondamentale per tutti gli amanti del genere distopico. In un mondo dove gli incendi, anziché essere spenti, vengono appiccati, Montag fa il pompiere (o meglio, l’incendiario) irrompendo nelle case di sovversivi fuorilegge per bruciare tutti i libri che si ostinano a conservare. Un libro che parla dell’amore per i libri e di quell’arma potentissima chiamata Letteratura.
  • Le notti bianche – Fëdor Dostoevskij
    Tornato alla ribalta negli ultimi anni, questo romanzo breve è un gioiello che non può mancare nella libreria di ogni lettore che si definisca tale. Il protagonista è un sognatore, totalmente avulso dalla realtà, che camminando per le strade di una San Pietroburgo dai contorni quasi onirici, s’imbatte in una giovane sconosciuta. Un sogno d’amore a occhi aperti in quattro brevissime notti per entrare nel mondo di uno dei più grandi scrittori moderni.
  • Il lupo della steppa – Herman Hesse
    Tra elementi biografici, fantastici e psicoanalitici, si tratta di un romanzo chiave della letteratura moderna che ha incantato milioni di lettori. Harry Haller, uomo sulla cinquantina e solitario, racconta la sua tormentata storia in un manoscritto abbandonato dopo la sua misteriosa scomparsa che tratta dell’amore, della vita e del dolore in maniera estremamente rivoluzionaria.
  • L’abbazia di Northanger – Jane Austen
    Si tratta forse del romanzo meno conosciuto di Austen, ma è una piccola perla da non farsi sfuggire. Parodia riuscitissima del romanzo sentimentale e gotico in voga nell’Ottocento, il romanzo ha come protagonista una non-eroina che si cimenta in delle indagini all’interno della misteriosa abbazia. Nelle sere più fredde, Catherine è la compagna ideale per restare col fiato sospeso e poi… riderne di gusto.
  • Cime tempestose – Emily Brontë
    Quale posto migliore se non le fredde brughiere dello Yorkshire per una lettura invernale? Il genio di Emily Brontë narra la tormentata storia d’amore di Catherine e Heathcliff, giovani e sfortunati amanti intrappolati nelle convenzioni sociali del tempo. Un romanzo magistralmente costruito in cui eros e thanatos si mescolano dando vita ad uno dei mostri sacri della letteratura di tutti i tempi.
  • Racconto di un naufrago – Gabriel García Márquez
    Un giovanissimo cronista di nome Márquez, alle prime armi con la scrittura, raccoglie la testimonianza di un naufrago in un racconto breve diventato, in seguito, un pezzo di storia della Colombia. La curiosità giornalistica e l’abilità del romanziere si mescolano per raccontare una storia che fa luce su un caso realmente accaduto e che tiene il lettore col fiato sospeso fino alle ultime pagine.
  • Frankenstein – Mary Shelley: classico della letteratura gotica dell’Ottocento, Frankenstein si nutre delle più nascoste paure dell’animo umano. Anticipatore dello sviluppo tecnologico dell’epoca moderna, il romanzo di Shelley è l’esempio lampante di come il diverso e l’ignoto siano, da sempre, una delle più grandi debolezze degli esseri umani di questa terra.
  • Racconti del terrore – Edgar Allan Poe
    Intrigante, glaciale, distaccata, la scrittura di Poe è perfetta per le sere più fredde da passare sotto le coperte. Padre indiscusso dell’horror e del mistero, con i suoi racconti Poe scandaglia la psiche umana coinvolgendo e impressionando il lettore con un’atmosfera infinitamente tetra e deliziosamente affascinante.
  • Il Grande Gatsby – Francis Scott Fitzgerald
    Per entrare nell’atmosfera da Capodanno, Gatsby è la persona giusta. Ma solo in apparenza. Sfatando totalmente il mito americano, Fitzgerald, attraverso la storia di Gatsby raccontata dal vicino Nick Carraway, mostra come dietro le cose più scintillanti talvolta si nasconda la solitudine più profonda. Impossibile che qualcuno non l’abbia ancora letto ma, se così, è l’occasione giusta per rimediare subito.

A proposito dell'autore

Antonietta Bivona

Dottore di ricerca presso l'Università di Catania e giornalista pubblicista. È direttrice responsabile della testata giornalistica LiveUnict.

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