
Previsto lo stop alle attività da parte di tutti gli Atenei ed assemblee in ogni università italiana.
“Insieme per il riscatto dell’università pubblica”. Poche parole per un fine grande, quello che vogliono raggiungere gli associati del Movimento Studenti e Lavoratori dell’università. L’iniziativa, partita lo scorso 6 novembre dal Politecnico di Torino, arriverà il 24 novembre in ogni ateneo, dove si prevede la sospensione delle attività didattiche.
Un’occasione per studenti e lavoratori, per fare luce sulle condizioni dell’università italiana, che non solo va verso un baratro dal quale sarà poi difficile risalire, ma che si ritrova tra i posti più bassi nelle classifiche europee, un fatto senza dubbio demoralizzante. Il Movimento dichiara, inoltre: “se la versione definitiva della legge di bilancio non prevederà una netta inversione di tendenza delle politiche di riduzione di questi ultimi anni, che ci permetta di risalire la china e riportarci almeno verso il livello di investimento medio europeo, rilanceremo la mobilitazione entro la fine dell’anno e nel nuovo anno con nuove iniziative, trasversali e condivise, da discutere nelle prossime settimane e nella giornata di mobilitazione nazionale”.
Le forze più grandi, studenti e lavoratori, si stanno dunque facendo sentire a gran voce. Non si preannuncia una sola giornata da inserire tra le altre, ma una mobilitazione vera e propria, nella speranza che le richieste possano essere finalmente ascoltate, dando all’Università italiana il lustro e i beni che a prescindere dovrebbe meritare.
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