
Il portachiavi targato Tamagotchi sembra pronto a tornare tra noi, in una nuova versione.
Ricordate quel piccolo portachiavi che negli anni Novanta era il perfetto sostituto di un animale domestico? Quante mamme hanno evitato di prendere un cucciolo di cane o di gatto grazie all’invenzione di un animaletto pocket, che non sporca, non perde peli in giro per casa e che si può accudire con soli due tasti?
Il dispositivo mantiene l’originale forma a uovo, ma leggermente più piccola. Il nome tamagotchi, che deriva dal giapponese “tamago”, torna a risuonare nelle nostre orecchie. La Bandai Namco, società che lo inventò nel 1996 ha annunciato il gran ritorno di un gioco che ormai sembrava dimenticato da tutti, ma che certamente susciterà grande nostalgia in coloro che adesso sono cresciuti e che riallacciano la loro infanzia ad oggetti ormai spariti o sostituiti, come il Nintendo, perché come dice il rapper J-ax in “Sempre noi”: “abbiamo i ricordi in bianco e nero come il Game boy”.
Tutti oggetti legati alla nostra infanzia e/o adolescenza che ci riportano indietro nel tempo e con cui ci rendiamo conto di come siano cambiate le esigenze dei nuovi teenagers, più adulti e consapevoli di chi guardava Dawson’s Creek ma anche più esposti ai problemi della vita dei grandi.
Già presente in Giappone e in Inghilterra da qualche mese, il 5 novembre tornerà in vendita negli Stati Uniti l’ultimo modello del Tamagotchi al prezzo di 15$, l’equivalente dunque delle 25 mila lire degli anni ’90. Negli anni trascorsi da allora, il Tamagotchi si è trasformato fino a diventare il personaggio di un videogioco, raggiungendo nel 2010 ben 76 milioni di unità vendite.
Quali erano e quali sono i personaggi del piccolo animaletto che ha bisogno di tante cure? Si mantiene il numero di sei personaggi, ora come allora, di nuovo in uno schermo Lcd in un guscio più piccolo rispetto al precedente. Il dispositivo infatti sarà leggermente più piccolo del suo predecessore, infatti lo schermo passerà da 32×16 pixel a 16×16 pixel, ma le funzionalità rimarranno praticamente le stesse.
Sono riproposti i tre pulsanti, funzionali per accudire il nostro cucciolo: dargli da mangiare, curarlo, tenerlo pulito, metterlo a dormire, giocare con lui ma anche sgridarlo quando necessario. Insomma, un impegno a 360 gradi che, però, ha il pregio di non sporcare, non disturbare i vicini e tenerci impegnati nell’accudirlo.
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