Categorie: Attualità

Il Nobel per la pace Malala Yousafzai ammessa ad Oxford

Aveva rischiato la vita per il diritto all’istruzione per le bambine: oggi Malala, attivista pakistana e premio Nobel per la pace, è stata ammessa all’Università di Oxford.

“Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne. Sono le nostre armi più potenti. Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” .

Una storia difficile e una strada piena di ostacoli trasformatasi in un bellissimo esempio: è la vita di Malala Yousafzai, attivista pakistana, che nel 2012 venne ferita con un proiettile alla testa a causa della sua strenua lotta a favore dell’istruzione delle bambine. I talebani l’avevano subito vista come pericolosa, come una nemica, e a soli 14 anni le avevano sparato all’uscita di scuola, a Mingora, in Pakistan. Malala era stata trasferita in Inghilterra, a Birmingham, e dopo essere stata operata ed esseri ripresa, ha ripreso caparbia la sua battaglia e la sua storia ha fatto il giro del mondo.

Nel 2014, a soli 17 anni, ha vinto il premio Nobel per la pace, insieme all’indiano Kailash Satyarthi per il lavoro a difesa dei diritti dei bambini, diventando la più giovane a ricevere questo riconoscimento. Ha raccontato la sua storia nel libro “Io sono Malala”, pubblicato da Garzanti nel 2013 e scritto insieme alla corrispondente di guerra Christina Lamb, e lo scorso aprile l’ONU l’ha nominata messaggero di pace.

Un cammino tortuoso che, però, passo dopo passo è riuscito a donarle grandi soddisfazioni, soddisfazioni culminate nella recentissima notizia della sua ammissione all’Università di Oxford. Ad inizio anno aveva già annunciato la possibilità di iscriversi in un’università del Regno Unito, ma nei giorni scorsi l’ha reso pubblico sul suo profilo Twitter, dichiarandosi felicissima di andare a Oxford. Malala ha superato il test d’ingresso con il massimo dei voti e studierà filosofia, economia e politica.

Antonietta Bivona

Giornalista pubblicista e direttrice responsabile della testata giornalistica LiveUnict. Dopo un dottorato conseguito presso l'Università degli Studi di Catania, è ricercatrice in lingua e letteratura francese. Insegna nei corsi di laurea triennale e magistrale del Dipartimento di Studi classici, linguistici e della formazione dell'Università degli Studi di Enna. 📧 a.bivona@liveunict.com

Pubblicato da
Antonietta Bivona

Articoli recenti

Investi sul Futuro, vinci con la ricerca” – Il bando della Fondazione Longevitas per i laureati d’eccellenza

La Fondazione Longevitas annuncia la seconda edizione del Premio Longevitas, l’iniziativa rivolta ai giovani studiose e…

20 Febbraio 2026

Ammissioni internazionali: 50 borse di studio per iscriversi all’Università di Catania

Sono aperte le ammissioni di studenti e studentesse non UE residenti all’estero per l'a.a. 2026/27 a uno dei 10 corsi…

20 Febbraio 2026

Addio a Gaetano Aiello: lutto nel mondo accademico e della ricerca

UNICT - L’Università di Catania piange la scomparsa del Professor Gaetano Aiello, figura di spicco…

20 Febbraio 2026

Stalking e lesioni, lo cercavano da settembre: la polizia di Catania lo incastra nel cuore di Londra

La latitanza di Salvatore Del Campo si è conclusa tra le strade della capitale britannica.…

20 Febbraio 2026

DHL assume in Italia: nuove opportunità in sicurezza, vendite e HR. Ecco le posizioni aperte

Il gigante della logistica DHL accelera il piano di recruiting in Italia. L’azienda ha recentemente…

20 Febbraio 2026

Mediaset assume in tutta Italia: dai ballerini ai manager, ecco come candidarsi

Mediaset Italia SpA azienda italiana, attiva nell’ambito dei media e della comunicazione che opera nella…

20 Febbraio 2026