
Indagini complesse per i pochissimi elementi raccolti, ma si continua a cercare il pirata della strada che ha investito lo studente ennese sulla circonvallazione di Catania.
Una station wagon di colore grigio. È questo l’unico dettaglio quasi certo nell’indagine portata avanti dalla Procura di Catania sull’incidente costato la vita a Danilo Di Majo. La macchina in questione, non si sarebbe fermata al semaforo e avrebbe sorpassato un’altra vettura che invece si era fermata al rosso. Una volta compiuto il fattaccio, la station wagon grigia (o comunque di colore scuro) si sarebbe dileguata, seminando anche il motociclista che si era lanciato al suo inseguimento.
La Procura di Catania ha inoltre riformulato l’ipotesi di reato contestando adesso l’omicidio stradale (mentre nelle ore successive all’incidente aveva aperto un fascicolo a carico di ignoti per lesioni gravissime). Un’indagine che rimane comunque complicatissima, per la mancanza di elementi che permetterebbero di risalire all’automobilista omicida.
Continuano dunque senza sosta le indagini per risalire al pirata della strada che la sera del 24 luglio scorso, attorno alle 21:20, ha investito in viale Andrea Doria lo studente ennese di Medicina, Danilo Di Majo, mentre attraversava le strisce pedonali all’altezza della Cittadella Universitaria.
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