
Che la disoccupazione giovanile sia uno dei più grossi problemi italiani è risaputo, ma in mezzo a questa situazione di sconforto ci si mette anche chi un lavoro ce l’ha, ma non è quello per cui ha studiato tanto.
Infatti, secondo il rapporto di ricerca condotto dal Censis in collaborazione con Jobsinaction e Assolavoro, che ha coinvolto mille intervistati tra i 25 e i 34 anni, il 26,9% dei giovani italiani svolgono un’occupazione non inerente ai propri studi. Si tratta di una percentuale davvero consistente che si va ad aggiungere ad un altro risultato emerso dalla ricerca. Infatti, il 22,6% ritiene che esista una connessione marginale tra gli studi svolti, mentre l’83,5% accetterebbe di lavorare anche in maniera discontinua e precaria.
E se un tempo la laurea era una garanzia per un posto di lavoro di un certo spessore, oggi purtroppo non si può dire lo stesso.
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