
Tra i punti della manovra su cui il governo ha già posto la fiducia alla Camera la possibilità di annullare in alcuni casi i bonus dei cervelli rientrati.
“I lavoratori che hanno utilizzato le norme per il rientro dei cervelli in Italia e che hanno successivamente optato per il regime agevolativo previsto per i lavoratori rimpatriati perdono il beneficio fiscale nel caso in cui la residenza in Italia non sia mantenuta per almeno due anni”.
Chiaro e cristallino. È questo uno dei tagli previsti dalla manovra correttiva Padoan che deve essere approvata dal Senato ed il cui fine è riequilibrare i conti italiani, sollecitati dall’UE.
In parole povere, gli incentivi per i cervelli rientrati in Italia decadono se la residenza non viene mantenuta per almeno due anni ed inoltre vanno restituiti tutti i benefici fruiti. Insomma niente più esenzione del 90% del reddito per tre anni per le menti rientrare in Italia ma per un periodo troppo breve con applicazione tra l’altro di sanzioni e interessi da parte dello Stato.
Il tentato furto e la fuga sul bus Avrebbe tentato di impossessarsi di un’utilitaria parcheggiata…
Nuove ed importanti opportunità di carriera per le assunzioni Enel nel territorio etneo. La 3SUN…
Il nascondiglio improvvisato in piazza Carlo Alberto Un marsupio nascosto nell’alloggiamento di un contatore dell’acqua…
Da lunedì 5 ottobre il Lungomare di Catania cambia temporaneamente regole. Non è una semplice…
A Catania, intanto, i Fighting Horses stanno facendo quello che inevitabilmente fanno le grandi opere…
La Città Metropolitana di Catania, dopo aver inizialmente comunicato una variazione nelle modalità di gestione…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy