Categorie: Arte

UNICT – Archeologia: studenti ed esperti a lavoro per gli scavi all’Ipogeo del Calaforno

Partiranno a fine maggio i lavori di scavo, voluti dall’Università di Catania, all’interno dell’ipogeo di Caforno, nel territorio di Giarratana.

Saranno realizzati dall’Università di Catania, con la collaborazione della Soprintendenza ai Beni archeologici di Ragusa, e avranno la durata di circa due settimane. Con gli scavi all’ipogeo di Calaforno si punta a ridare vita e impulso a questo monumento sotterraneo, che risale a terzo millennio a.C., proponendolo come snodo culturale e turistico fondamentale e sito chiave della preistoria siciliana, nonché mediterranea.

L’iniziativa arriva a seguito di precedenti campagne di scavo intraprese, sempre dall’Ateneo catanese, nel 2013 e alle operazioni di pulizia dell’intero sito, svolte dal corpo dei Forestali e dei Marines, nell’ambito “Progetto di valorizzazione e Fruizione dell’ipogeo di Calaforno”, nel comune di Giarratana.

Agli scavi lavoreranno circa una decina di studenti e di specialisti di archeologia, collaborazione resa possibile dal supporto finanziario del Dipartimento di Scienze Umanistiche di Catania e dal supporto logistico del Comune di Giarratana. Al fine di valorizzare al massimo il territorio e le sue potenzialità, saranno, inoltre, adoperate tecniche moderne di telerilevamento tramite drone, grazie al quale sarà possibile elaborare dei modelli tridimensionali del terreno, permettendo in tal modo una più accurata conoscenza scientifica e fruizione virtuale del monumento sotterraneo.

Sempre nell’ambito della valorizzazione del territorio, il sito sarà inserito dall’Università tra le aree di sperimentazione del progetto “ Neptis: soluzioni ICT per la fruizione e l’esplorazione aumentata dei beni culturali”, iniziativa che prevede anche l’ideazione di un’app per la realizzazione di itinerari a tema. L’area è stata, tra l’altro, inserita tra i siti di sperimentazione del progetto Tenet, presentato nell’ambito della collaborazione Italia-Malta. In questa maniera si mira a fare di quest’area, finora trascurata ma ricca di potenzialità, una grande attrattiva per i turismo culturale, e non solo paesaggistico e eno-gastronomico.

Credit Foto: Diego Barucco – www.siciliafotografica.it

Debora Guglielmino

Classe '94, la passione per l'informazione e il giornalismo mi accompagna sin da quando ero ancora una ragazzina. Studentessa di Scienze della Comunicazione, amo la lettura e le atmosfere patinate ed eleganti tratteggiate nei romanzi della Austen. Appassionata e ambiziosa, sogno di poter un giorno conoscere il mondo e di raccontarlo attraverso una penna e un taccuino.

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