
Il concertone del Primo Maggio ormai è una tradizione rispettata da diversi anni. Non solo musica, ma anche polemiche e considerazioni sulle attuali condizioni in cui versa l’Italia. Una piazza gremita da 450mila spettatori, dicono gli organizzatori, 900mila considerando il pubblico che l’ha attraversata lungo tutta la giornata.
“Mettete dei curriculum nei vostri palloni” hanno urlato al pubblico, mentre dal palco rotolavano altri palloni più grandi con le scritte ironiche sui nuovi lavori, ‘Tronista’, ‘Influencer’, ‘Hostess’, ‘Tassista’. Non sono mancati i riferimenti anche a Matteo Salvini, per la sua frase sulle coppie omosessuali “da cui non può che nascere un portatore di handicap”. E così, la voce del gruppo ha aggiunto: “È anche vero che da una coppia eterosessuale è nato uno come Salvini, dunque una formula esatta non c’è”. “Siamo andati sul palco, svestiti al 40%, come la percentuale di under 35 che sono disoccupati – ha concluso la band – come la mancanza di copertura istituzionale su welfare, ammortizzatori sociali e tutela dei diritti. Certo, si può leggere anche come il famoso 40% di Renzi, ci può stare tutto”.
Anche dagli Ex-Otago arriva una stoccata, soprattutto mentre intonano il loro ritornello “I giovani d’oggi non valgono un cazzo”, accompagnati da tutta la folla, urlando questa presa di coscienza.
Un concerto che ha avuto come filo conduttore il problema centrale della disoccupazione dei giovani, un dato che non smette mai di essere trascurato e che si impone con forza tra le problematiche più importanti del nostro paese.
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