
Le motivazioni rimangono quelle, nella perenne lotta contro l’ex presidente etneo Nino Pulvirenti e l’attuale società sotto il controllo di Finaria: “È il nostro modo di amare senza compromessi, senza falsa diplomazia. Siamo noi il Calcio Catania. Noi il popolo catanese. Noi e nessun imprenditore o mercenario. Noi, quelli di sempre“, si legge in uno stralcio del comunicato diramato dai tifosi della Nord.
Il tutto nasce dalle prestazioni piuttosto deludenti della squadra, che ha accumulato zero punti e altrettante cinque sconfitte consecutive (l’ultima contro il Catanzaro di domenica scorsa), e soprattutto dalle dichiarazioni in conferenza stampa dell’attuale amministratore delegato etneo Pietro Lo Monaco che, dopo la partita persa contro la Paganese, invitò i tifosi a riempire lo stadio e ad una coesione fino al termine della stagione. Ma non tutte le frasi dell’ad durante la conferenza furono prese in simpatia, con i tifosi che lo accusarono di non saper spartire le giuste responsabilità del tracollo degli ultimi anni, di una estenuante “copertura” societaria e di parole celate nella colpa di “tutte e cinque le componenti”, compresi i tifosi quindi, pronunciata dall’esperto dirigente etneo.
Per tale motivo, così come successo in precedenza, quando la curva disertò lo stadio per andare a sostenere l’Amatori Catania nel derby rugbistico contro il Messina, anche stavolta i tifosi non saranno presenti allo stadio Massimino, ma riempiranno i gradoni del campo San Gaetano di Belpasso, per sostenere l’ASD Catania di calcio femminile.
Di seguito il comunicato integrale rilasciato sui social network dalla tifoseria:
Abbiamo noi la colpa, siamo noi la causa?
Sconfitte, umiliazioni, menzogne, teatrini, silenzi.
C’è chi non ha il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, chi continua a puntare il dito contro chi come noi ama veramente senza nulla chiedere in cambio.
Sono gli stessi personaggi sempre generosi con promesse, illusioni e scelte ingiustificabili. Sono sempre loro, i soliti.
È una storia che si ripete da anni, che abbiamo denunciato con più mezzi e che mortifica ogni singolo nostro canto, ogni singola nostra lacrima.
È una condotta che colpisce ognuno di noi e l’intera gloriosa storia del Club.
Per questo noi diserteremo la curva. Non possiamo assistere a tutto ciò senza nemmeno poter esprimere la nostra opinione sugli spalti, senza poter contestare questa vergogna.
Siamo stanchi ed incazzati ma non rassegnati. Costretti ancora una volta a dare un segnale forte. Costretti a scuotere tutti.
Dobbiamo assentarci anche per chi non capisce, per chi continua ad avere la benda sugli occhi, per chi osanna i responsabili di questo tracollo. Dobbiamo sacrificare il vivere la nostra amata curva anche per chi ancora non è d’accordo con queste nostre forti prese di posizione, per chi finge di non vedere o capire.
È il nostro modo di amare senza compromessi, senza falsa diplomazia.
Siamo noi il Calcio Catania. Noi popolo catanese. Noi e nessun imprenditore o mercenario. Noi, quelli di sempre.
Andremo a sostenere chi combatte realmente, in campo e fuori, per i colori della nostra Città. Con orgoglio e grinta!
Domani canteremo per i nostri colori stringendoci intorno alla ASD Catania femminile.
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