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SCUOLA – Un cane in aula per migliorare la concentrazione degli studenti

Si sa che gli studenti hanno difficoltà a mantenere a lungo la concentrazione e tendono il più delle volte a distrarsi e a cadere nella vivacità. Ma a Londra si sta sperimentando un nuovo metodo di apprendimento basato sulla presenza del migliore amico dell’uomo in aula: il learning support dog, ovvero il cane che aiuta ad apprendere. Le scuole hanno già notato notevoli vantaggi relativamente all’ordine e alla concentrazione degli studenti. Un bel salto occupazionale da guida ai ciechi a maestro!

In tutta l’Inghilterra esiste solo una scuola che abilita i cani all’insegnamento: la DHK (Dogs Helping Kids) ed è un’associazione di beneficenza il cui scopo è aiutare e sostenere i bambini nelle varie fasi di apprendimento addestrando un cane che svolga appositamente anche il compito di guidarli nell’istruzione. Quali sono gli scopi che questo cane deve perseguire? Migliorare i risultati accademici, calmare la vivacità, migliorare l’attenzione e la concentrazione.

Si tratta comunque di una scuola esclusiva: finora sono stati solo cinque i cani abilitati. Uno di questi, Rolo, ha una cattedra alla Huntignton School. Il dirigente scolastico di questa scuola ne loda assolutamente i vantaggi ed i benefici: i ragazzi fanno le file per accarezzarlo e tengono tutto in ordine non lasciando alcun rifiuto che possa arrecare danno a Rolo. Addirittura si è visto un netto miglioramento nella lettura da parte dei bambini, i quali si sforzano di più per far ascoltare bene al loro migliore amico animale. L’addestramento di ogni cane costa 5.000 sterline, raccolti con fondi privati. Tracey Berridge, dirigente della DHK, ha un master in comportamento animale e guida l’addestramento dei cani; assicura che il compito non è affatto difficile e che anzi i cani, come già si sa, capiscono in fretta il significato di parole abbastanza semplici come “down” (giù) che lo invita a mettersi a cuccia.

Considerato l’altissimo livello di vivacità nelle scuole elementari, un comportamento che sfinisce fisicamente molti maestri del nostro paese, sarebbe utile prendere esempio dall’Inghilterra adottando anche qui una simile politica: i cani non sono soltanto trofei da esibire in giro con collari alla moda e carine magliette di cui non hanno affatto bisogno, ma sono socialmente utili come guida per i ciechi ed oramai anche come guide per l’apprendimento.

Francesco Arcolaci

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Francesco Arcolaci

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