UNICT – A Giurisprudenza un incontro sui sessant’anni dai Trattati di Roma

“Le trasformazioni istituzionali a sessant’anni dai Trattati di Roma” è un congegno organizzato dalla prof.ssa Adriana Ciancio, docente di Diritto costituzionale al dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania, che si terrà venerdì 31 marzo a partire dalle 15 e sabato 1° aprile alle 9, nell’aula 1 di Villa Cerami. 

Il 25 marzo 1957 i rappresentanti di Italia, Francia, Germania Ovest, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo si riunirono a Roma in Campidoglio per firmare gli accordi che istituirono la Comunità Economica Europea. Si tratta di una data storica, infatti, i trattati di Roma rappresentarono la nascita ufficiale dell’Europa unita. Il processo di integrazione europea in questi 60 anni ha provocato diverse trasformazioni nei ruoli e nelle forme delle istituzioni dei Paesi membri, compresa l’Italia

I lavori saranno aperti dal rettore dell’Università di Catania Francesco Basile, dal direttore del dipartimento di Giurisprudenza Roberto Pennisi, dal presidente del corso di laurea in Giurisprudenza Giovanni Di Rosa e dalla coordinatrice del dottorato di ricerca in Giurisprudenza Anna Maria Maugeri. A seguire, si alterneranno al tavolo dei relatori i docenti Beniamino Caravita (ordinario di Istituzioni di diritto pubblico all’Università “La Sapienza” di Roma), Vincenzo Lippolis (ordinario di Diritto pubblico comparato all’Università Internazionale di Roma), Elisabetta Catelani (ordinario di Istituzioni di diritto pubblico all’Università di Pisa), Agatino Cariola e Emilio Castorina (ordinari di Diritto costituzionale all’Università di Catania) e il consigliere della Suprema Corte di Cassazione Roberto Giovanni Conti.

Inoltre, i lavori proseguiranno sabato 1° aprile, alle 9, con l’intervento dei docenti Stelio Mangiameli (ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Teramo), Guido Rivosecchi (ordinario di Diritto costituzionale all’Università Lumsa di Palermo), Gianmario Demuro (ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Cagliari), Giampiero Di Plinio (ordinario di Istituzioni di diritto pubblico all’Università di Chieti-Pescara) e Roberto Miccù (ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico all’Università “La Sapienza” di Roma).  Le conclusioni sono affidate al prof. Antonio Ruggeri, ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Messina.

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