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SCUOLA – Concorso docenti 2016: sono 5.000 gli insegnanti bocciati in Sicilia

L’USR Sicilia comunica le date delle prove orali del concorso docenti 2016 per la scuola primaria, che ha visto, come in altre graduatorie italiane, un altissimo numero di bocciati agli scritti. Infatti, in base ai primi dati, circa 700 docenti hanno superato la prova scritta a fronte di 5mila bocciature, confermando un trend negativo che ha caratterizzato le prove concorsuali della penisola. Le prove orali inizieranno il 23 marzo e si concluderanno giorno 8 aprile.

Tutte le informazioni e i calendari sullo svolgimento della prova orale sono disponibili sul sito dell’Usr Sicilia. Intanto si indaga sui motivi di questa massiccia bocciatura che ha sbarrato le porte a molti siciliani. In Sicilia sono solo 4.109 i posti disponibili per i vincitori, nello specifico 3.841 sono quelli comuni mentre 268 sono riservarti al sostegno. Ciò significa che la popolazione scolastica nell’Isola è minore rispetto a quella presente nelle altre regioni.

Il numero dei posti variava da regione a regione. Molti di quei candidati bocciati si trovano attualmente – fa notare Tuttoscuola – a svolgere attività di supplenti in scuole primarie. La selezione alla fine determinerà per i posti comuni nella scuola primaria un numero di posti vacanti pari circa al 20% (1 su 5). Pertanto su un numero totale nel territorio nazionale di 37.838 candidati che hanno affrontato la prova scritta e per i quali si è completata la correzione, solo 11.102 (il 29,2%) sono stati ammessi all’orale. Gli iscritti totali in Sicilia sono 9.936 ma “soltanto” 6.961 si sono presentati allo scritto.

Ma quali sono le cause di questa ecatombe? Alcuni commissari d’esame – sottolinea Tuttoscuola – hanno parlato di gravi incompetenze linguistiche di base. Ma al contempo molti candidati hanno messo sotto accusa le caratteristiche delle prove, lamentando quesiti di elevata difficoltà, soprattutto per i quesiti di lingua, numero eccessivo di quesiti (sei a risposta aperta e due di lingua a risposta chiusa) e tempo troppo ridotto (150 minuti) per lo svolgimento delle prove (meno di 20 minuti per quesito).

Si auspica che si faccia maggior chiarezza su questo punto e che i candidati possano, con l’adeguata preparazione, realizzare il proprio obiettivo.

Francesco Arcolaci

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Francesco Arcolaci

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