UNIVERSITÀ – Rapporto Anvur 2016 sulla Ricerca, ottimi risultati per l’Italia: la classifica internazionale

È stata pubblicata la seconda Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR), realizzata dall’ANVUR, che analizza la produzione scientifica degli atenei italiani nel periodo 2011-2014. Il nuovo rapporto ha registrato dei miglioramenti sul fronte della ricerca italiana. È cresciuta la produzione scientifica, migliorato l’impatto delle ricerche sulle comunità e anche la produttività dei ricercatori italiani. 

A livello nazionale, valutando la produzione dei settori bibliometrici (essenzialmente quelli delle scienze e della tecnologia), la percentuale di pubblicazioni italiane cresce a confronto con quella totale. Negli ultimi anni, è avvenuta un’esplosione degli studi scientifici in Cina, a discapito degli Usa, e in Giappone. I risultati non sono stati altrettanto positivi per l’Europa, in particolare Francia e Germania, ma l’Italia si mostra in controtendenza e cresce.

Tra il 2011 e il 2014 la ricerca universitaria italiana è migliorata,   dichiara Andrea Graziosi, presidente ANVUR durante la presentazione della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2011-2014 – osserviamo un quadro generale sostanzialmente positivo, il che è coerente col dato aggregato per ateneo che mostra una riduzione media dello svantaggio delle Università del meridione. Possiamo affermare che in questi anni i ricercatori italiani hanno saputo pubblicare di più e con migliore qualità, poiché le pubblicazioni hanno buone performance di citazione nelle rispetttive comunità. Inoltre, nonostante le perduranti criticità imputabili alla scarsità di risorse disponibili, è stata mantenuta una buona produttività media”.

Anche nelle analisi per singola area scientifica, – continua Graziosi –  le Università del Meridione riducono le distanze, anche se il distacco da quelle settentrionali è confermato.  Una nota positiva è che parte del merito di questo buon risultato va attribuito ai nuovi ingressi (assunti e promossi) che hanno notevolmente alzato la produttività media degli atenei. La fotografia complessiva di questa VQR 2011-2014, quindi, ci mostra un sistema universitario che si è in parte rinnovato, cogliendo i buoni risultati di questa trasformazione. Ora resta da capire quanto a lungo sarò possibile sostenere queste performance, e aiutare il Meridione e le Isole a continuare nel recupero a parità di (scarse) risorse. E resta la debolezza della nostra presenza nell’eccellenza internazionale in alcune aree. Sono questioni che solo la politica può risolvere prendendo decisioni coraggiose e lungimiranti.”

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