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ARTE – In mostra a Catania i surrealisti Fabrizio Clerici e Sergio Vacchi

L’arte del XX secolo sarà la protagonista della mostra che verrà allestita con le  opere di Fabrizio Clerici e Sergio Vacchi a Catania.

I due artisti, tra i più importanti del XX secolo, saranno in mostra a “Galleria La Vite“, galleria d’arte storica della città di Catania, dal 18 febbraio al 18 marzo. Il fil rouge dell’esposizione sarà “L’onirico“, con una duplice mostra su “Il silenzio dell’Anima” e “I Loculi della Palude” che andrà a ripercorrere l’arte di Fabrizio Clerici e di Sergio Vacchi, artisti di grande spessore e dalla fama internazionale.

Fabrizio Clerici, formatosi tra Roma e Milano, attraverso i suoi dipinti trasmise le inquietudini del Novecento, coinvolgendo trasversalmente anche la letteratura. All’interno della sua formazione non mancano grandi nomi, come quello di Giorgio De Chirico con il quale intrattenne varie discussioni sulla pittura, e nemmeno le critiche positive da parte di altri artisti, quest’ultimo è il caso di Salvator Dalì che apprezzò le opere surrealiste del Clerici. Alcuni dei paesaggi che interessarono “l’artista degli orologi” sono i paesaggi densi di inquietudine e densi di riferimenti ad altri artisti o alla letteratura che saranno in esposizione a Catania.

Accanto alle opere del Clerici anche quelle di Sergio Vacchi, tra le voci più importanti degli anni Venti. Le sue opere si allontanano da quelle del collega per porre l’attenzione su grandi personaggi, trasferendo così l’onirico paesaggistico ai volti raffigurati. Vacchi ha avuto grande popolarità anche tra gli artisti del cinema, infatti Sophia Loren e Carlo Ponti furono tra i suoi grandi ammiratori al punto tale da custodire, nella loro collezione privata, sessanta opere appartenenti al periodo “concilio” dell’artista.

La mostra allestita a Catania, presso la “Galleria La Vite”, verrà inaugurata il 18 febbraio alle ore 18.30 e potrà essere visitata gratuitamente fino al 18 marzo.

 

 

 

Agrippina Alessandra Novella

Classe '92 . “Caffè, libri e tetris di parole”, ha definito la vita così, perché sono queste le tre cose che non devono mai mancarle. Legge da quando ha scoperto che i libri le fanno vivere più vite e sin da piccola scrive ovunque, perché le cose quando si scrivono rimangono. Cresciuta a Mineo è rimasta affascinata dagli scrittori che ivi hanno avuto i natali: Paolo Maura, Luigi Capuana e Giuseppe Bonaviri. Laureata in Lettere Classiche, presso l’Università di Catania, attualmente studia Italianistica all'Alma Mater di Bologna. Redattrice e proofreader per LiveUniCT e membro FAI.

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Agrippina Alessandra Novella

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