
Sono anonimi i manifesti che attaccano Valeria Fedeli per tutta Roma: si torna a discutere sul titolo di studio della neo-ministra.
Sotto l’immagine di Valeria Fedeli, vi è difatti una chiaro messaggio: “Per fare il professore ci vogliono: laurea, abilitazione e concorso. Per fare il ministro dell’Istruzione: terza media, amicizie e molte bugie…”.
La questione era stata sollevata da Mario Adinolfi che, all’indomani della nomina della Fedeli, aveva sottolineato un errore non trascurabile nel cv della nuova ministra dell’Istruzione: tra le competenze si parlava di una laurea mai conseguita in Scienze sociali. “Posso fare la ministra, ci tengo, dopo una vita così intensa nel sindacato”, aveva risposto così Valeria Fedeli.
Sono tanti i messaggi di solidarietà manifestati dal Pd, secondo cui i responsabili si troverebbero proprio all’opposizione: lo scopo sarebbe gettare fango sulla figura di Valeria Fedeli. Eppure sono anche tanti gli insegnanti rimasti scontenti per la Riforma della Buona scuola, le cui conseguenze sono adesso ereditate dalla Fedeli.
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