Categorie: Scuola

SCUOLA – Al via il diploma in quattro anni: ecco gli istituti coinvolti

Anche l’istruzione italiana si allinea alle scuole del resto d’Europa. Da settembre 2018, infatti, sarà possibile a 100 classi di istituti superiori (licei, tecnici e professionali, statali e paritari) avviare il proprio percorso di studi della durata di 4 anni, permettendo quindi di diplomarsi a 18 anni. 

Dopo la firma, cinque mesi fa, dell’ex ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, manca ancora qualche passaggio burocratico: esame del Cspi, il Consiglio superiore della pubblica istruzione che è l’organo tecnico-consultivo del Miur, un altro passaggio presso la Corte dei conti e l’iter amministrativo sarà concluso.

Le scuole che vorranno partecipare a questo step sperimentale, dovranno far riferimento a un bando nazionale, presentando un progetto da «un elevato livello di innovazione» didattica. Occorrerà, inoltre, garantire l’insegnamento di almeno una disciplina non linguistica con metodologia Clil – interamente in lingua straniera – a partire dal terzo anno, la valorizzazione delle attività laboratoriali e l’utilizzo di tecnologie didattiche innovative. Questi progetti saranno valutati da una commissione di esperti mentre un comitato regionale si interesserà di verificare lo svolgimento dei corsi. Alla fine, sarà un comitato scientifico nazionale, nominato dal Miur, a decidere se proseguire con il progetto o avanzare modifiche.

In sostanza, nonostante la riduzione degli anni di studio, il programma sarà lo stesso e, di conseguenza, la mole di studio aumentata. Proprio per questo motivo, si dovrà attuare una rimodulazione del calendario settimanale delle lezioni. L’esame di Stato, invece, rimane lo stesso e identico sarà anche il diploma finale conseguito dagli alunni.

Per quanto riguardi gli istituti coinvolti, sono in fase di sperimentazione 11 scuole, 6 pubbliche e 5 paritarie tra cui il San Carlo di Milano, il Visconti di Roma e l’Esedra di Lucca. Cinque al Nord, due al Centro e quattro al Sud.

Ovviamente, diversi sono i punti a favore di questa nuova formula: iniziare un possibile percorso universitario un anno prima o, entrare nel mondo del lavoro direttamente a 18 anni, creando un bagaglio di esperienze utili al fine di realizzare le proprie aspettative lavorative.

 

Redazione

Tutti gli articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Pasqua all’ombra dell’Etna: Il menu della tradizione catanese

La Pasqua a Catania non è solo una ricorrenza religiosa; è un’esplosione di sapori che…

29 Marzo 2026

A tavola per Pasqua: le ricette che raccontano l’identità siciliana

La Pasqua in Sicilia è, per antonomasia, la festa del ritorno alla convivialità più autentica.…

29 Marzo 2026

Stangata pasquale: il “salasso” di tornare a casa tra voli d’oro e carburanti record

Una domenica a due facce quella che si è svegliata oggi, 29 marzo 2026, sotto…

29 Marzo 2026

Catania, minaccia madre e sorella con una mazza da baseball: arrestato 30enne

La Polizia di Stato ha arrestato un 30enne pluripregiudicato catanese per maltrattamenti in famiglia e…

29 Marzo 2026

Primark Catania assume: cercasi stagista per il team HR. I dettagli e come candidarsi

Primark, il colosso irlandese del fashion retail, torna a investire sul territorio siciliano cercando nuove…

28 Marzo 2026

Opportunità Formez PA: selezione per 7 figure professionali

Il Formez PA ha indetto un avviso pubblico per la selezione di 7 figure professionali…

28 Marzo 2026