
Una novità che parte proprio dalle città più gay e trans fiendly del mondo, Tel Aviv. Infatti, nelle porte dei bagni di una delle facoltà dell’Università della città sono apparsi tre simboli: uomo, donna e una figura di genere neutro.
In questo modo i servizi igienici non saranno più divisi in due simboli, ma ce ne sarà un terzo, rivolto ai transessuali e a chi non si riconosce in un genere preciso.
Come qualsiasi novità, anche questa è stata accolta con pareri contrastanti. Se da una parte ci sono commenti entusiasti per il passo avanti, dall’altro c’è chi non l’ha presa bene e lo stesso responsabile della facoltà, Idit Weiss-Gal, non nasconde qualche preoccupazione per il potenziale aumento delle violenze sessuali ai danni delle ragazze.
Non è l’unica novità in Israele. Infatti, lo stato ha aperto le candidature per entrare in esercito anche ai transgender e organizza un concorso di bellezza, Miss Trans, per l’appunto. Uno stato che è avanti e che permette di non escludere proprio nessuno.
È attivo il servizio digitale della Direzione Cultura dedicato ai siti museali del Comune con…
Iscrizioni scuola 2026/2027: al via da oggi, fino al 14 febbraio 2026, le domande per…
Concorsi pubblici: sono diversi i bandi attivi per chi sogna di intraprendere una carriera nel…
Da giugno 2024, tra le critiche, la circumetnea ha dismesso il servizio della tratta Catania…
L' influenza si diffonde anche in Sicilia, regione con maggiori casi dopo la Campania, alcuni…
Dai tagli al Fondo del Cinema al nuovo Bonus Valore Cultura, fino a una serie…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy