Festival “Via dei Corti” di Gravina: un programma ricco ed educativo Intervista al sindaco

Sabato 19 ottobre il Comune di Gravina di Catania ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Festival Indipendente di cinema breve “Via dei Corti”.

Foto di Federica Giunta

In presenza dell’entusiasta sindaco di Catania, Domenico Rapisarda, sono stati messi in evidenza tutti i punti salienti del ricco programma del Festival.

Quest’anno il tema portante è quello della “Mafia e il cinema”, un connubio che da sempre influenza i telespettatori, creando degli stereotipi negativi che ancora oggi persistono.
La seconda edizione del Festival “Via dei Corti” propone innanzitutto il concorso per i cortometraggi, quest’anno circa 300, provenienti da tutti e cinque i continenti. Oltre a questa sezione, ci sarà il concorso dedicato ai cortometraggi scolastici e la sezione per i lungometraggi di produzione siciliana, denominata “Film in Sicily”, il cui premio consegnato sarà quello della giuria Campus-Syrano.
Il Festival non si esaurisce qui, a fare da sfondo ci saranno degli incontri giornalieri con professionisti del settore cinematografico, registi, sceneggiatori e degli incontri letterari con giovani scrittori siciliani.
Per festeggiare i 60 anni della carriera del grande regista siciliano premio Nobel, Giuseppe Tornatore, sarà allestita una retrospettiva con la proiezione di tre dei suoi più grandi film. Inoltre, ci sarà un incontro a lui dedicato, con la grande figura di Ninni Panzera, segretario generale di Taormina Arte e grande amico del regista.
Durante la serata d’apertura, il regista del Festival, Nino Gullotti, si esibirà sul palco con un monologo scritto da lui e intitolato “100”. Si tratta di un estratto che avrà come filo conduttore il rapporto tra il numero in questione e la mafia.
Nella serata di chiusura, invece, oltre alla premiazione dei cortometraggi delle tre sezioni, verrà consegnato il premio per la “Valorizzazione del territorio siciliano”, un premio indetto dall’Università di Catania e da Globus.
La presidentessa dell’Associazione GravinaArte, Marcella Messina, si è mostrata soddisfatta dello staff che sta lavorando da mesi per la buona riuscita dell’evento, sottolineando la grande passione che unisce i giovani nonostante le intemperie della società di oggi.
Il direttore artistico del Festival, Cirino Cristaldi, autore non a caso del libro “La mafia e i suoi stereotipi televisivi”, ha sottolineato amaramente questo rapporto che sembra ormai inscindibile, quello cinema-mafia-Sicilia: “Spero che dalla piccola Gravina arrivi un segnale in tutto il mondo. Il fatto che i cortometraggi siano di diversi continenti, fà ben sperare che siamo sulla buona strada.”
Il sindaco di Gravina, Domenico Rapisarda, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di LiveUniCT, mostrando la sua fiducia nella realizzazione di questi eventi.
Il tema portante è quello della mafia e, a tal proposito, sono stati invitati gli studenti delle scuole e dell’Università per partecipare ai dibattiti. Cosa si aspetta da questo tipo di pubblico?
“Si tratta di un tema forte che ha voluto lo staff che si occupa della realizzazione del Festival e un tema che ci coinvolge. Un tema che non va sottaciuto, non va messo sotto il tappeto. Deve avere una funzione educativa, affinché i nostri giovani, i nostri ragazzi, imparino a conoscere e a distaccarsi sempre più da quelli che sono i valori della violenza e della sopraffazione, per avvicinarsi a quelli culturali, anche tramite l’arte, antidoto che ha la capacità di trasformare un’esperienza negativa in un futuro migliore.”
La piccola città di Gravina si fa conoscere al mondo. Per la selezione dei cortometraggi, c’è stata una grande risposta di pubblico. Cosa si aspetta in questi quattro giorni di Festival?
“Mi aspetto tanta partecipazione, ma non soltanto partecipazione passiva a venire ad assistere alle proiezioni e agli incontri. Mi aspetto una partecipazione attiva, con la presa di parola nei dibatti, attraverso uno scambio di opinioni. Mi piacerebbe che Gravina fosse conosciuta anche per le opportunità che dà, sfruttando questa forma di arte che tutti amiamo, il cinema, per essere resa fruibile anche ai livelli periferici.”
Per avere maggiori informazioni sull’evento, è possibile visitare il sito web viadeicorti.it o la fanpage Facebook.
Serafina Adorno

Classe 1989. Dalle sabbie dorate agrigentine e dalla bianca scala dei turchi si è trasferita a Catania per intraprendere i suoi studi e iniziare a dare forma ai suoi sogni. Laureata in Lingue e letterature comparate, lavora nella comunicazione e nei Festival del cinema.

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Serafina Adorno

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