UNICT – Tutte le leggende e i riti scaramantici degli studenti dell’Ateneo

Attorno ai vari dipartimenti dell’ateneo catanese sono state costruite delle leggende metropolitane che prevedono la pratica di riti scaramantici secondo cui, se non rispettati, si rischia di non passare gli esami o, peggio, di non laurearsi. 

Tra gli studenti queste voci passano di anno in anno, creando un forte senso di ansia e prevenzione che finisce, nella maggior parte dei casi, col rispettare queste attività. Nel Monastero dei Benedettini, dipartimento di Scienze umanistiche, è importante salire e scendere il grande scalone di marmo seguendo un senso ben preciso: si sale dalla scalinata con San Benedetto e si scende da quella con San Nicolò. Al Palazzo delle Scienze, dove studiano molti studenti di Economia, è sconsigliato guardare negli occhi la statua della dea Minerva prima di un esame, mentre i ragazzi di Giurisprudenza non devono assolutamente calpestare la ghiaia del cortile di Villa Cerami e bere dalla fontana che si trova sulla scalinata altrimenti, sempre secondo la leggenda, non si laureeranno mai.

A prescindere dalle varie leggende che circolano sui dipartimenti, ogni studente ha però un proprio rito scaramantico pre-esame. Abbiamo chiesto agli studenti di Unict se fossero soliti effettuarne uno o avere una propria abitudine: alcuni hanno risposto di non essere superstiziosi, “ripassiamo solamente” è stata la risposta più comune; ma molti altri – con nostra grande sorpresa – hanno ammesso di rispettare un proprio rituale prima di ogni esame.

La maggior parte ha risposto che indossa sempre lo stesso indumento portafortuna:“Per un periodo ho indossato ad ogni esame lo stesso paio di jeans ed ho preso, ogni volta, sempre lo stesso voto” è stata la risposta di una studentessa; stessa storia vale anche per altri tipi di indumenti come l’orologio, il bracciale e la felpa/ maglietta portafortuna. Altri rituali hanno colpito particolarmente la nostra attenzione come fare sempre la stessa strada per recarsi nei dipartimenti:“sempre quella, anche in caso di traffico intenso non si cambia” è stata la risposta di uno studente”, ascoltare musica e cantare per alleviare la tensione, non rivelare mai la data dell’esame, svegliarsi puntualmente all’alba il giorno dell’esame per ripassare, presentarsi sempre al primo appello, prendere il caffè in un bar diverso, usare la stessa penna durante gli esami scritti o la calcolatrice del fratello già laureato.

 

Viviana Guglielmino

Classe 1994, studentessa di lettere moderne presso l'Università degli studi di Catania. Scrivo per passione e leggo per diletto. Amo la storia, la moda (in tutte le sue sfumature) e la mia collezione di Vogue

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Viviana Guglielmino

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