
Una faccenda che ha lasciato il mondo accademico italiano perplesso. La vicenda è accaduta all’università di Torino dove, dopo un esposto presentato da alcuni ricercatori, l’ateneo adesso rischia di pagare una multa di ben 4 milioni di euro.
Andiamo con ordine. La multa sembrerebbe scaturire dal fatto che l’Università abbia violato la legge dell’articolo 4 del 1999, assumendo pochissimi disabili tra i ricercatori, non raggiungendo la quota di legge prevista dallo Stato.
Dopo l’ispezione della direzione territoriale del lavoro nella sede dell’Università di Torino, successivamente alla denuncia dei ricercatori, è stato chiesto all’ateneo di presentare una memoria difensiva da inviare entro fine agosto. Toccherà alla direzione del lavoro poi esprimersi sulla validità delle ragioni dell’Università. Se la memoria difensiva non dovesse essere accolta, l’Ateneo dovrebbe pagare una sanzione retroattiva per l’arco temporale di cinque anni che potrebbe interessare personalmente sia l’attuale rettore Gianmaria Ajani che il suo predecessore Ezio Pelizzetti.
Si tratta di una interpretazione della legge condivisa da tutti gli atenei italiani all’unanimità. Se fosse accertata la violazione, non sarebbe solo il caso di Torino a essere coinvolto. Si attendono ulteriori aggiornamenti.
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