
È stata condannata con una sentenza di secondo grado la ricercatrice Giuseppina Pizzolante, accusata di plagio e adesso costretta a risarcire il proprio Ateneo.
Succede all’Università di Bari, dove la ricercatrice è stata accusata di aver copiato il lavoro di una dottoranda. La ragazza, resasi conto dell’accaduto, ha deciso di denunciare la docente. Il testo in questione è “Le adozioni del diritto internazionale privato”.
La Pizzolante era già stata condannata in primo grado a un anno e quattro mesi e al pagamento di una somma sia alla dottoranda che all’Università, per falso, truffa e violazione della normativa sui diritti d’autore. Le accuse erano cadute in prescrizione e, nel processo di appello, è stato possibile condannarla solo per calunnia. La donna è stata condatta ad un anno, ma dovrà comunque pagare un risarcimento.
Bonus infissi 2026: Nel 2026 chi decide di sostituire infissi e serramenti può ancora usufruire…
"Trasformare un problema ricorrente in un’opportunità economica e ambientale": È questo l’obiettivo della Regione Siciliana che…
Giornate FAI di Primavera 2026: La Delegazione FAI di Catania presenterà il 16 marzo alle…
La questura di Catania ha coordinato un’attività straordinaria di controllo del territorio nei quartieri San…
Il rilascio delle riserve petrolifere deciso dall’Agenzia internazionale dell’energia non sembra aver calmato i mercati.…
La nuova compagnia aerea Aerolinee Siciliane accelera verso il decollo definitivo. Con l'obiettivo di raggiungere…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy