UNIVERSITÀ – Aumentano i corsi di laurea in inglese negli atenei italiani

Aumentano ogni anno i corsi di laurea in lingua inglese nei vari atenei italiani. Si tratta certamente di un’opportunità imperdibile per incrementare e migliorare la conoscenza della lingua inglese e allo stesso tempo per rendere più appetibile l’offerta formativa dell’università.

Sempre in aumento, infatti, gli studenti che optano per uno dei 142 corsi universitari in lingua inglese attivi in Italia. In genere sono corsi in discipline economiche, scientifiche quelli prediletti, ma anche farmacia, pianificazione urbana e scienze politiche. Riguardo le modalità di accesso a uno dei 142 corsi, otto di questi sono a numero chiuso, mentre 26 prevedono un test di ingresso deciso dall’Ateneo.

Ma, per frequentare uno di questi, è previsto un livello di inglese intermedio, in genere il B1 del “quadro comune europeo di riferimento” che prevede:

  • abilità di comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero, i viaggi eccetera;
  • abilità di muoversi con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre si viaggia nel paese in cui si parla la lingua;
  • essere in grado di capire testi scritti di uso corrente legati alla sfera quotidiana o al lavoro;
  • essere in grado di capire la descrizione di avvenimenti, sentimenti e desideri contenuti in lettere personali.

Come si legge dal rapporto della Crui, risalente al 2012, l’intento di questa operazione è quello di rendere più attrattiva l’università italiana agli studenti stranieri ma anche di formare gli studenti italiani dal punto di vista linguistico. Infatti, si sa che in Italia sono in molti a peccare in inglese, tra cui anche esponenti di  rilievo e prestigio. Non deve sorprenderci dunque se il Ministero le provi tutte per rimediare Per di più, in ambito accademico, è risaputo che, per la ricerca scientifica, al momento l’inglese resta il biglietto da visita indispensabile per proporsi e operare nel panorama scientifico internazionale.

Per saperne di più leggi Fuori l’italiano dall’università pubblica: gli Accademici della Crusca intervengono.

Maria Eleonora Palma

Autore - Sono nata il lontano 24 Novembre del 1993 a Vittoria, una piccola città in provincia di Ragusa. Mi divido tra Catania, dove frequento il primo anno della facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche, e la mia città natale che amo tanto e a cui sono legati ricordi, amicizie e impegni vari. Sono una persona piuttosto socievole e accogliente, amo fare nuove esperienze (per questo piuttosto spesso mi ritrovo in situazioni buffe e stravaganti, comunque… sorvoliamo la faccenda!). Mi piace molto scrivere, leggere libri di tutti i generi e sono da ormai 4 anni educatrice in ACR (Azione Cattolica Ragazzi). I bambini sono il mio piccolo laboratorio: mi piacerebbe in futuro lavorare con loro, e grazie a questa opportunità ho scoperto pian piano che i bambini non sono dei piccoli “mostriciattoli capricciosi”, anzi un continente di emozioni, pensieri e comportamenti da scoprire. E’ molto bello e gratificante lavorare e avere a che fare con loro, spesso sono più sensibile e profondi degli adulti. Mi piacciono gli animali, anche se per ragioni di spazio, non ne tengo alcuno a casa. L’ultimo libro che ho letto è Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, uno dei miei libri preferiti, riletto più volte, questa è la terza, e credo uno dei testi meglio riusciti sull’autismo infantile. Non appena riuscirò a ritagliarmi un po’ di tempo, vorrei iniziare un corso di fotografia. Quello che mi manca è la Reflex, ma questo non è un problema.

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Maria Eleonora Palma

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