
Scippi, pestaggi e vandalismo. In questi giorni, mentre Catania abbraccia Sant’Agata, sono diversi gli episodi di violenza.
Ieri, a villa Bellini, un 13enne è stato picchiato da una baby gang che tentava di derubarlo; l’intervento di alcuni catanesi, che hanno assistito alla scena, è stato però determinante: i componenti della baby gang sono stati prontamente bloccati, dopo aver richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Gli episodi coinvolgono però anche uno dei simboli che è molto caro a Catania, specialmente in questi giorni. Appena una settimana fa, la statua di Sant’Agata imbrattata di feci e prontamente ripulita. Ma, in questi giorni, era ben visibile anche un’altra opera: un’immagine di Sant’Agata, ritratta a villa Bellini, dall’artista di strada Christian Guémy. Oggi l’opera di street art appare completamente stata deturpata.
Appena poche ore fa, invece, una donna è stata scippata in piazza dei Martiri. Mentre tutti salutavano con gioia la Santa, uno scippatore ha strappato la borsa e si è allontanato in via Vittorio Emanuele.
E, nel frattempo, sui social network, mentre corrono velocemente le notizie e le immagini di ciò che sta accadendo, nasce il dibattito. Da una parte, si tratta di episodi inevitabili nei giorni di festa, anzi la folla numerosa verrebbe utilizzata come pretesto per compiere atti di questo genere. Dall’altra, sono molti i catanesi che lamentano la mancanza di sicurezza e di controlli per le vie della città, in giorni particolari come questi, così come per il resto dell’anno.
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