
È cosi che il British Museum di Londra ha voluto omaggiare la Sicilia: una mostra dal nome “Sicily: Culture and Conquest” attraverso un percorso di oltre 200 oggetti, molti dei quali esposti per la prima volta nel Regno Unito, e che ripercorrono le “Età dell’oro” dell’isola mediterranea.
Attraverso l’hashtag #SicilyExibition è possibile seguire l’evento sui social. L’inaugurazione è prevista per il 21 aprile e la chiusura per il 14 agosto. Quattromila anni di storia con un biglietto di 10 sterline, nullo per i ragazzi sotto i 16 anni. A quattro mesi dall’inaugurazione, “Sicily culture and conquest” suscita già grande interesse anche tra gli studiosi internazionali: “Questa mostra – dice lo scrittore britannico Geoff Andrews, docente universitario e fondatore di “Sicily Unlimited” che promuove la cultura siciliana in Inghilterra – conferma ancora di più l’interesse straordinariamente grande nella storia di questa isola così affascinante”.
La dominazione greca dopo il VII secolo a.C. e normanna nel Medioevo, la Sicilia quale “superpotenza” e punto di riferimento culturale indiscusso : «Ci siamo concentrati su periodi della storia che il pubblico non conosce molto – ha detto il curatore Dirk Booms – pochi sanno che i normanni arrivarono in Sicilia nel 1061, prima che conquistassero l’ Inghilterra, e che nel 1091 l’ intera isola era nelle loro mani».
Fra i reperti più interessanti anche uno straordinario rostro in bronzo di una nave romana, che risale al 241 a.C. e di recente scoperta a Levanzo, e una mappa commissionata da re Ruggero al cartografo islamico Al-Idrisi, e custodita ad Oxford.
“E’ un piacere annunciare la mostra – dice il vicedirettore del British Museum Joanna Mackle – sulla ricca storia culturale della Sicilia. Siamo riconoscenti a Julius Baer per la partnership con il museo e per il suo supporto economico. Siamo anche felici di lavorare con i colleghi siciliani per portare alla luce l’affascinante storia di questa isola”.
“Siamo onorati – afferma Carlo Vermiglio, assessore regionale ai Beni culturali, nella nota in inglese diffusa ai giornalisti – di questa mostra che è parte della collaborazione culturale tra questo prestigioso museo e l’assessorato ai Beni Culturali della Sicilia. Speriamo di continuare così e siamo anche pronti a nuove iniziative che faranno conoscere la nostra regione a tutto il mondo grazie al suo straordinario patrimonio culturale”.
Sarà pubblicato anche un catalogo, venduto a 30 sterline, edito da Dirk Booms e Peter Higg.
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