ALZA LA VOCE – Ai Benedettini si fanno esami anche con l’allerta meteo: “E’ inaccettabile!”

Sono giorni che viene dichiarato l’allerta meteo e la criticità arancione dalla protezione civile, ma sembra proprio che l’Università di Catania non abbia preso decisioni in merito alla chiusura dell’ateneo. Molti ragazzi si trovano  in difficoltà, non sapendo come raggiungere i vari Dipartimenti dell’università. Per mostrare la situazione in cui versa l’ateneo oggi, vi segnaliamo una lettera aperta, della rubrica Alza la Voce, scritta da una collega dei Benedettini, la quale si è vista costretta a saltare un esame in quanto il professore in questione non ha voluto posticipare la data.

Buongiorno redazione,

sono una studentessa dei Benedettini, un ateneo che mi ha dato molto, ma che mi ha anche deluso stamani. Per questa mattina erano previsti gli esami – mi astengo dal dire quali – e la maggior parte di noi ha ben pensato, nei giorni scorsi, visto l’allerta meteo, di contattare il professore e chiedere gentilmente di posticipare l’esame di qualche giorno. Ovviamente il risultato è stato negativo. Personalmente, dovendo mettermi in macchina e venire a Catania appositamente essendo una fuori sede, ho aspettato fino a stamane per decidere il da farsi, sperando in una qualche comunicazione da parte dell’ateneo. “Magari si mettono una mano sulla coscienza“, ho pensato. Potrebbero riflettere su quello che potrebbe capitare anche a noi poveri studenti pendolari, ma anche ai professori e a tutto il personale tecnico e amministrativo che deve mettersi in macchina in queste condizioni. Non avendo visto comunicati, mi son presa di coraggio e stamattina presto son partita. La paura è stata enorme, l’immagine di me su una vettura mentre attraverso i fiumi in piena mi da ancora i brividi. Avevo bisogno di questi crediti per confermare la borsa di studio, una mia “mancanza” avrebbe potuto rovinare un anno di sacrifici. Sfortunatamente sono dovuta tornare indietro, ma posso dire con fermezza che è l’ultima volta che mi piego a questa situazione. Non è possibile fare esami in queste condizioni, andando contro il pericolo e la noncuranza di chi sta ai vertici. Spero proprio che la situazione cambi il più presto possibile, aprite gli occhi, non siate stupidi.

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