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Guida allo studente lavoratore: ecco come conciliare lavoro e studio

“Voglio una vita spericolata” intonava Vasco nel lontano 1983. Un tormentone che riecheggia ancora oggi: chi non ha mai canticchiato queste celeberrime parole? Forse qualcuno c’è. Chi?! Uno studente universitario. Fuorisede.

Eh già. Perché, credetemi, la vita dello studente fuorisede non è sempre “en rose”: ci sono molti fortunati che, grazie a papà e mamma, non devono avere a che fare con un budget per il quale ti muovi al supermercato o alla Feltrinelli come un elefante nei magazzini Swarowsky. Ma ci sono anche coloro i quali, per necessità o per non pesare ulteriormente sulle famiglie, decidono di imbattersi in quell’ avventura chiamata “lavoretto da studente“. Che, diciamocelo, è agghiacciante già nella formula.

Studente fuorisede lavoratore: piccolo, grande eroe.

Ma cosa fa uno studente lavoratore, oltre che seguire le lezioni ad orari assurdi, perdere fogli in metro mentre torna a casa per pranzare, riposare gli occhi e quell’ unico, tenace neurone che è ancora funzionante per mantenersi?

Sono più che altro occupazioni temporanee, magari anche durature: part time, collaborazioni, lavoretti saltuari e occasionali. Vanno per la maggiore soprattutto quelli che per una serie di caratteristiche, soprattutto per l’orario richiesto, offrono la possibilità di conciliare studio e lavoro.

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Ecco perché in moltissimi scelgono lavori serali, magari anche notturni. Di giorno a lezione oppure sui libri per preparare gli esami. La sera, oltre che uscire con gli amici, si lavora. Per guadagnare quei “quattro soldi” che permettono magari di pagarsi la vacanza, di fare shopping ogni tanto, di sostenere qualche spesa o contribuire a quelle familiari. Pub, locali, bar. Ma anche ristoranti. I posti di lavoro del comparto ristorazione sono quelli che vanno per la maggiore. Ma ci sono giovani che scelgono anche altre soluzioni: magari lavorano in qualche negozio o nei centri commerciali cercando di scegliere gli orari di chiusura, in tarda serata. Si pensi poi alle care vecchie baby sitter. Ci sono poi quelli che potremmo far rientrare sotto il grande cappello dei lavoretti da “libero imprenditore”. Tantissimi giovani, per esempio, danno lezioni private (le cosiddette ripetizioni) procacciandosi clienti con passaparola o con il tam tam sui social. Oppure ci sono quelli che si inventano un’attività redditizia che occupa poche ore al giorno.

Facendo alcune ricerche sul web sono diverse le testimonianze di studenti lavoratori. Di seguito, alcune riportate.

Riccardo, poco più che ventenne, faceva il barman. “Ho cominciato circa due anni fa. Era un lavoro perfetto per uno studente universitario: lavoravo di sera, oppure nel fine settimana. Così non stavo indietro con le lezioni e con lo studio”, racconta Riccardo, universitario della Provincia di Milano. “Studio Scienze Internazionali e svolgo diversi lavoretti – aggiunge Monica, studentessa di Scienze Politiche, classe 1992 -. Faccio la commessa in un negozio in centro, ma ho fatto anche la centralinista. E poi collaboro con la redazione di un giornale locale”. Tutte attività che non impediscono a Monica di portare avanti il proprio cammino accademico con ottimi risultati: “Per quanto riguarda il lavoro di scrittura, spesso finisco per farlo la sera tardi, o anche di notte. Si tratta di adattarsi alle cose da fare durante il giorno. Prima di tutto viene l’Università. Anche gli altri lavori mi permettono comunque di non mollare gli studi perché prediligevo gli orari serali, di chiusura”, racconta Monica.

I guadagni variano da un lavoro all’altro. Un possibile problema è rappresentato dai contratti. Non sempre per lavori di questo tipo (barman, camerieri, ecc ecc) i datori di lavoro offrono contratti regolari. Il “nero” è uno dei rischi più frequenti contro cui combattere. Ma nella “giungla” del mondo del lavoro c’è anche qualche possibilità regolare e attraente che può anche diventare qualcosa più che un lavoretto saltuario.

Ma come lo troviamo questo benedetto “lavoretto da studente“? Partiamo dai canali di ricerca.

Si possono sfruttare i più classici: i siti di offerte di lavoro on line. Basta collegarsi ad uno dei portali di ricerca e inserire anche la dicitura “lavoretti serali” per accedere a una lunga lista di offerte che vengono suddivise per città e province. Il web pullula di offerte che riguardano il settore della ristorazione: si cercano baristi che lavorino nei bar e nei pub negli orari di chiusura. Ma anche camerieri disposti a mettere a disposizione le ore serali per servire ai tavoli.
Un altro settore dove le opportunità non mancano è quello delle baby sitter. Anche in questo caso il web offre davvero un ampio ventaglio di offerte. I più classici motori di ricerca sono pieni zeppi di proposte. Esiste anche un sito dedicato a chi cerca nello specifico un lavoretto come questo: si tratta di Baby Sitter Tata.

Altro canale di ricerca molto utile e valido, quello delle agenzie interinali. Gli uffici dislocati sul territorio nazionale non mancano: e sulle vetrine si possono trovare spesso offerte di lavoro che in qualche modo possono essere catalogate nella categoria dei “lavoretti serali” adatti agli studenti universitari. Uno sguardo alle vetrine non guasta. Ma anche un veloce colloquio con gli impiegati di queste agenzie può essere utile per aere qualche dettaglio in più.

Nell’elenco dei canali di ricerca per questo particolare segmento occupazionale va dedicato un paragrafo al contatto diretto e al passaparola tra amici. Il contatto diretto con il “datore di lavoro”, che sia il gestore di un locale che cerca un barista o una coppia di genitori a caccia di una baby sitter (ma vale anche per altri ambiti, si pensi alle ripetizioni scolastiche), può aiutare in molti casi a saltare la trafila formale e burocratica della ricerca di un lavoro. Stesso discorso per il passaparola tra amici e conoscenti (in questa categoria potremmo anche inserire gli annunci sulle bacheche universitarie, delle biblioteche o anche nelle pagine dei giornali locali): spesso un lavoretto può “capitare addosso” a un giovane perché viene chiesta la disponibilità da parte di un amico. A chi non è capitato di entrare in una discussione di questo tenore? Quindi, siate curiosi, drizzate le orecchie, aguzzate la vista.

Un discorso a parte va fatto sulle modalità di presentazione della propria candidatura. In moltissimi casi, viste anche le modalità di ricerca, la presentazione è molto informale. Non c’è bisogno di avere un curriculm vitae in bella forma e in bella copia: dipende dal canale che avete deciso di sfruttare. Se passate da quelli più istituzionali (siti internet, agenzie interinali) preparate il vostro documento con foto e valorizzatelo al massimo. Durante il colloquio bisogna farsi trovare estremamente disponibili ma allo stesso tempo chiarire subito la scelta degli orari. Se avete invece un contatto diretto può essere che non vi sia richiesto un cv e anche il colloquio può assumere più la forma della chiacchierata informale. Fatevi vedere spigliati, soprattutto per quei lavori che richiedono un rapporto diretto con un pubblico o una clientela. E fate tesoro delle esperienze precedenti sviluppate, magari con successo, in quel settore. Un altro consiglio molto utile? Chiedete una “prova”. Non abbiate paura di voler dimostrare quanto valete, di mettere in campo le vostre competenze.

Ultimo cenno, di dovere, alle regole. Cioè ai contratti. Spesso questo ambito lavorativo non è propriamente un settore “chiaro” e alla luce del sole. Negoziate sempre, anche quando passate tutti i formalismi, le migliori condizioni possibili. E chiedete sempre che la prestazione sia riconosciuta anche fiscalmente e quindi legalmente. Il nero in questo segmento professionale è un rischio che si cela dietro molti angoli.

Nel caso in cui, in ultima istanza, foste dei soggetti singolari, ecco a voi la parte di più divertente della mia ricerca: una lista di dieci lavori… alternativi.

  1. L’uomo sandwich: l’ultima frontiera del volantinaggio;
  2. La comparsa nei film: magari conosci anche il tuo attore preferito;
  3. Il musicista per matrimoni e feste: ma eviterei il repertorio Marilyn Manson style;
  4. Compagnia per anziani: consigliato se stai studiando storia;
  5. Pubblico pagato di show: per gli opinionisti del domani;
  6. Animatore: sei giovane. se non adesso, quando?
  7. Safety driver: il supereroe della notte;
  8. Giocoliere da semaforo: un motivo in più per comprare un bel capello;
  9. Pet- sitter: per gli amanti delle coccole agli amici a quattro zampe;
  10. Pittore di strada: un nuovo Van Gogh davvero.. on the road.

E voi, miei eroi? Cosa fate di bello?