
“Grande Giove“.
Una battuta semplice, stringata, di sole due parole e nello stesso tempo di grande effetto. In pochi potrebbero non capire l’origine di questa espressione, che si ricollega appunto all’opera di Robert Zemeckis, Ritorno al futuro, la grandiosa trilogia a tema fantascientifico che ha conquistato migliaia di fan in tutto il mondo e che compie il 3 luglio 30 anni. Nel 1985 uscì infatti il primo capitolo della serie, con protagonisti un giovane Michael J .Fox e Christopher Lloyd nei rispettivi ruoli di Marty McFly e Emmett “Doc” Brown.
Non è semplice parlare di questa saga, ormai entrata di diritto nella storia del cinema. Il tema del viaggio del tempo, unito all’uso di grandi effetti speciali e alle doti recitative dei protagonisti hanno dato vita a un vero e proprio cult che continua tutt’oggi a conquistare il pubblico.
Ma com’è nato il concept del film? Si può dire quasi per caso. Accadde, infatti, che un giorno del 1980 Bob , lo sceneggiatore del film, trovò il diario del padre scoprendo così che quest’ultimo ero stato capoclasse ai tempi della scuola. Da lì sorse un dubbio: se fosse vissuto nella stesso tempo del padre sarebbero potuti diventare amici? Dubbio questo che poi condivise con l’amico – e il futuro regista – Robert Zemeckis che ribatté con un’altra domanda sulla madre: davvero quest’ultima era stata la ragazza onesta e corretta che diceva di essere stata? Il resto poi è storia.
Oggi, a distanza di trent’anni dall’uscita del primo film, niente sembra essere cambiato. La trilogia continua a mietere successo e ad avere un grosso seguito – basti pensare che la pagina Facebook “Back to the Future Trilogy” conta quasi quattro milioni di seguaci. Questo ha portato alcuni a fare la fatidica domanda: ci sarà un remake o un sequel?
Come si legge su Wired la risposta è stata data direttamente da Robert Zemeckis in un’intervista col Telegraph, risposta molto chiara e che non lascia dubbi in proposito: “Non potrà succedere fino a che io e Bob [Gale] saremo in vita. Dopo di che sono sicuro che lo faranno, a meno che i nostri stati patrimoniali non lo impediscano. Voglio dire, per me, è atroce. Specialmente perché è un buon film. È come dire: “rifacciamo Quarto potere“. Chi metteremo nei panni di Kane? Quale follia, quale pazzia è questa? Perché chiunque vorrebbe fare una cosa del genere?”.
Una risposta questa che giunge lieta a molti. Oggigiorno, sono tanti i tentativi di mettere in atto remake, reboot, sequel e prequel di film che hanno fatto la storia – basti pensare al remake di Ghostbusters attualmente in lavorazione – e sicuramente il capolavoro di Zemeckis non aveva – e continua a non avere- bisogno di rifacimenti.
I fan dunque potranno adesso dormire sogni tranquilli.
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