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Tano e Lapone di UniCT-Team in partenza per la Svizzera, al via la 18esima edizione di EUROBOT

Parte la 18esima edizione di EUROBOT. L’Università di Catania è orgogliosa di avere come porta voce gli studenti di Ingegneria elettronica, informatica e meccanica. 

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Ormai da 10 anni l’Università di Catania partecipa a questa competizione con un gruppo di studenti che si rinnova di anno in anno. L’ UniCt-Team è coordinato dal Professore Corrado Santoro del Dipartimento di Matematica ed Informatica dell’Ateneo etneo e coadiuvato dal Dott. Santi Passarello dei Laboratori Nazionali del Sud. Il team è composto da studenti di ingegneria elettronica, ingegneria meccanica e informatica. I componenti del Team sono: Marco Alfonso, Giuseppe Tummino, Fabio D’Urso, Dario Messina, Giorgio Privitera, Federico Bertolo, Michele Bellocchi. I due robot costruiti dall’Unict-team si chiamano Tano e Lapone.

Ma andiamo nello specifico. EUROBOT è una competizione internazionale di robotica alla quale partecipano gruppi di studenti universitari o club indipendenti. Il contest si svolge ogni anno in una diversa città europea. Quest’anno l’evento sarà ospitato dalla città di Yverdon Les Bains, in Svizzera, dal 21 al 24 maggio.

Le gare si svolgono in un campo da gioco di dimensioni prestabilite, secondo regole diverse ogni anno, nel quale si fronteggiano i robot di due squadre diverse. In maniera totalmente autonoma i robot devono evitare di scontrasi con l’avversario e cercare di accumulare il maggior punteggio possibile, portando a termine quante più azioni possibili. Le regole della competizione sono ufficializzate a settembre dagli organizzatori del contest. Da ottobre, invece, inizia il lavoro di progettazione, costruzione e programmazione dei robot che impegna il team per circa 8 mesi di lavoro.

Il tema di quest’anno è “ROBOMOVIES” ovvero il cinema. I robot dovranno muoversi all’interno di un’area di gioco rettangolare condivisa con l’avversario. Ogni gara dura novanta secondi e ha come obiettivi: raccogliere, impilare e depositare in aree specifiche cilindri di legno, chiudere dei ciak, spostare dei bicchieri pieni di palline e salire una scalinata, srotolandovi sopra due tappeti rossi. In base al numero di azioni portate a compimento si accumula un certo punteggio. Vince la gara la squadra che totalizza il punteggio più alto. Ogni team può competere con due robot totalmente autonomi, ovvero gestiti da un software intelligente in grado di far fronte a situazioni impreviste senza l’intervento umano.

Il professore Corrado Santoro è fiero di portare avanti un team così ben motivato, infatti ha dichiarato:  “Nonostante i pochi fondi a disposizione del team, grazie all’elevato impegno, la costanza e sopratutto allo spirito di squadra che lo anima, siamo riusciti a realizzare delle buone macchine che speriamo diano ampie soddisfazioni durante la competizione. Al di là della competizione vera e propria, questo progetto ha un elevato valore didattico; infatti permette agli studenti di confrontarsi su aspetti pratici e problematiche reali degli argomenti affrontati nei corsi di studio e acquisire conoscenze e capacità di problem solving, utili per il loro ingresso nel mondo del lavoro”.

Per maggiori informazioni:

http://www.eurobot.org/eurobot/objective

http://www.swisseurobot.ch/index.php/contest-top-menu/the-contest-2015

http://it.wikipedia.org/wiki/Eurobot