
Se pensando al colloquio di lavoro vi vengono in mente persone seriose e vestite di grigio, uffici arredati di tutto punto e un’atmosfera ostile allora è il caso di fermarvi a leggere queste righe. Che ci crediate o no il modo di fare colloqui è cambiato. Come ben sappiamo oggi giorno le offerte di lavoro sono poche ma i candidati sono tantissimi e non è più solo il curriculum o la preparazione a fare la differenza.
Quasi tutte le aziende hanno un’area di Talent Management o HR (human resource) che preparano il proprio personale per la selezionare del nuovo organico attraverso i vari recruting day o open day. Durante queste giornate di selezione, si presentano centinaia di candidati e occorre scovare i migliori o i più promettenti per la propria azienda; il processo di selezione ha cambiato faccia, diventa sì più insidioso, ma al tempo stesso più umano. Non si ricercano più solo i pregi ma anche i “talenti” di un candidato, si ascoltano le storie personali di ognuno, si chiede di raccontare i propri errori o un momento di difficoltà al fine di capire che lezione hanno tratto da quell’episodio o più semplicemente come hanno gestito il momento e che soluzione hanno trovato. Si cerca quindi di capire le abilità, le attitudini e anche gli hobby dei candidati, perché il lavoro non è più visto solo come un luogo di costrizione ma diventa sempre più luogo in cui realizzare la propria identità. L’atmosfera non è ostile e il comportamento dei selezionatori non è rigido come un tempo, si lascia spazio a dialoghi fluenti e spesso informali, si mira a capire chi è la persona che si ha davanti, che aspirazioni abbia e se sia in linea con i valori dell’azienda. Tutto ciò è dimostrato dal fatto che le selezioni avvengono spesso in ambienti neutri e informali, a volte chi sta di fronte a voi non ha nemmeno la giacca e anzi vi chiede se volete qualcosa da bere. In tutto questo, la domanda sui social networks serve all’azienda per capire l’uso che se ne fa, ma si richiedono anche commenti e suggerimenti per migliorare la presenza digitale dell’azienda, soprattutto per i candidati a posizioni nel marketing.
Il processo di selezione, dunque, diventa più umano e mira a mettere in luce la personalità, i valori dei candidati e la loro resistenza a situazioni di stress. Questo nuovo modo di svolgere i colloqui è reale e l’ho provato in prima persona, un consiglio che mi sento di dare a tutti gli studenti universitari come me: non aspettate il giorno dopo la laurea per vedere com’è il mondo del lavoro.
Provate colloqui, fate selezioni, scrivete un curriculum anche solo per mettervi alla prova e per sperimentare voi stessi in prima persona che i processi del mondo del lavoro sono sempre in continua evoluzione e se vogliamo essere “attraenti” per le aziende è necessario andare oltre un buon CV e sapersi valorizzare.
CATANIA – Nuovo assetto ai vertici dell'ARNAS Garibaldi di Catania. Questa mattina il dottor Maurizio…
La Sicilia si prepara a vivere una nuova stagione di forte espansione turistica con una…
Entrare in un pronto soccorso significa spesso trovarsi nel momento più delicato della vita di…
Il mare di Catania torna al centro del dibattito pubblico con il caso del Caito,…
Assaeroporti ha reso noti i dati ufficiali e certificati sul traffico aereo relativi al mese…
È stato pubblicato il Concorso Ministero dell’Ambiente 2026 per il reclutamento di 50 funzionari da…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy