Attacco a Charlie Hebdo: Catania scende in piazza per gridare la propria solidarietà e il diritto alla libertà

L’assalto terroristico alla sede del settimanale satirico Charlie Hebdo non è stato solo l’attacco alla Madre della Libertà, la Francia, ma alla libertà di tutti gli uomini. In pochi minuti hanno perso la vita otto giornalisti e due agenti, che avevano il compito di proteggere il direttore, un ospite invitato alla riunione di redazione e il portiere dello stabile. Tra questi ricordiamo il direttore del settimanale Stephan Charbonnier, detto Charb, i tre più importanti vignettisti: Cabu, Tignous e Georges Wolinski, e l’economista Bernard Maris, azionista della testata parigina e collaboratore di France Inter. Le vittime non avevano commesso nessun reato  e sapevano di correre questo pericolo già dal 2011, quando a causa di un numero speciale dedicato alle elezioni tunisine la sede del giornale subì un incendio doloso.

Insieme alla solidarietà dei vignettisti  di tutto il mondo, che hanno ricordato i colleghi con i propri disegni, le piazze dell’Europa in queste ore stanno ospitando le manifestazioni dei cittadini pronti a gridare la propria solidarietà per le vittime del sanguinoso attacco di Parigi e per rivendicare il diritto alla libertà di espressione. Anche Catania partecipa attivamente con il raduno di venerdì 10 gennaio alle ore 14.30, che si terrà a Piazza Università. La violenza non farà tacere i giornalisti e i cittadini, perché rendere omaggio alle vittime di questo barbaro attacco è un dovere da parte di ogni uomo.  Riunirsi nelle piazze, uniti dal nome “Charlie” e dalla forza della libertà, è la testimonianza più forte della coesione da parte del Mondo contro ogni forma di censura della libertà di parola e di stampa.

Il direttore della rivista aveva affermato «Non ho paura delle rappresaglie. Non ho figli, non ho una moglie, non ho un’auto, non ho debiti. Forse potrà suonare un po’pomposo, ma preferisco morire in piedi che vivere in ginocchio» le sue parole oggi sembrano ancora più forti, la sua scelta di vita e quella dei suoi collaboratori li ha portati alla morte per la libertà. Quanto accaduto dovrebbe farci riflettere sulla fragilità di una libertà che va protetta sempre più, perché la frase “Je suis Charlie” non solo scenda in piazza con noi, ma faccia di noi i primi difensori del diritto più importante dell’uomo. Nessuna mano armata potrà mai fermare le mani di chi scrive e disegna in nome della propria libertà, una penna non è un’arma di distruzione di massa, ma di istruzione alla libertà di espressione e cultura.

Agrippina Alessandra Novella

Classe '92 . “Caffè, libri e tetris di parole”, ha definito la vita così, perché sono queste le tre cose che non devono mai mancarle. Legge da quando ha scoperto che i libri le fanno vivere più vite e sin da piccola scrive ovunque, perché le cose quando si scrivono rimangono. Cresciuta a Mineo è rimasta affascinata dagli scrittori che ivi hanno avuto i natali: Paolo Maura, Luigi Capuana e Giuseppe Bonaviri. Laureata in Lettere Classiche, presso l’Università di Catania, attualmente studia Italianistica all'Alma Mater di Bologna. Redattrice e proofreader per LiveUniCT e membro FAI.

Pubblicato da
Agrippina Alessandra Novella

Articoli recenti

Dramma a Riposto: incendio in un’abitazione, donna di 34 anni trovata impiccata

Una tragedia si è consumata nella notte lungo la costa ionica. Durante le operazioni di…

23 Agosto 2026

Lavoro Catania: selezioni aperte al Conservatorio “Vincenzo Bellini”

Lavoro Catania: nuove opportunità nel settore dell'alta formazione artistica e musicale. Il Conservatorio Statale di…

22 Agosto 2026

Piazza Federico di Svevia senza ombra: il taglio degli alberi riaccende il dibattito sul verde

Liberare le piazze storiche dal traffico per restituire gli spazi ai cittadini è un atto…

22 Agosto 2026

Aggredisce un medico al Policlinico e poi si scaglia contro i carabinieri: denunciato 40enne a Catania

Ancora un episodio di violenza all'interno delle strutture sanitarie catanesi. Un uomo di 40 anni,…

22 Agosto 2026

L’affondo di Musumeci su Fontanarossa: “Pochi spazi, non sarà mai un hub intercontinentale”

Il futuro delle infrastrutture aeree in Sicilia torna al centro dello scontro politico. Intervenuto a…

22 Agosto 2026

Targhe polacche, il governo prepara la stretta: nel mirino le auto “esterovestite”

Il sistema delle cosiddette targhe polacche potrebbe avere i mesi contati. Il governo prepara infatti…

21 Agosto 2026