
Un tema, quello della sostenibilità ambientale, ripreso dal rettore Giacomo Pignataro, il quale ha evidenziato “che oggi è sempre più importante coniugare l’ambiente e l’economia e a tal fine è fondamentale concentrare maggiori risorse nelle ricerche finalizzate in questo campo”. “Biodivalue si inserisce nel contesto di ricerche e sviluppo economico che si auspica per il bacino del Mediterraneo e a Catania, nei giorni scorsi, non a caso, abbiamo ospitato un convegno internazionale sulla cooperazione euro-mediterranea nella ricerca e alta formazione universitaria con l’obiettivo di costituire una Piattaforma accademica” ha concluso il rettore.
Sulla stessa linea Cosimo Indaco, commissario straordinario dell’Autorità portuale di Catania, il quale ha annunciato “il potenziamento del traffico marittimo di navi da crociera nel porto di Catania contestuale ad una maggiore ricerca e studi di monitoraggio ambientale dell’Arpa finalizzati alla sostenibilità ambientale del nostro mare”.
“Il progetto, infatti, prevede la realizzazione di una piattaforma con strumenti operativi a supporto di amministratori locali e operatori del traffico marittimo utili a limitare gli effetti nocivi generati dall’inquinamento causato dal traffico marittimo industriale, commerciale, peschereccio e da diporto nel Canale siculo-maltese sulla base dei dati forniti dal towfish in tempo reale – ha spiegato il project manager di Biodivalue, Gaetano Valastro dell’Arpa Siracusa – tra le finalità di Biodivalue anche una gestione più equilibrata e consapevole del traffico marittimo in ottemperanza a quanto previsto dalle convenzioni internazionali, direttive comunitarie e rispettive normative nazionali italiane e maltesi per conciliare gli interessi di un funzionamento fluido del trasporto marittimo con la tutela dell’ambiente”.
A seguire sono intervenuti i rappresentanti dei partner – Livio Caruso, Martin Muscat, Alessandro Cammarata, Teresa Romeo, Fabio Giardina e Giuseppe Galofaro – con relazioni scientifiche relative a Biodivalue sulle analisi delle cause inquinanti del traffico marittimo, sull’elaborazione di un protocollo standard comune per il monitoraggio degli effetti del traffico marittimo sull’ambiente marino e costiero, sulle tecnologie integrate di supporto al monitoraggio, trasferimento e raccolta dati attraverso il towfish.
Il towfish è dotato di una fotocamera per medusa, di una fotocamera VPR e di un strobo-luce per il rilevamento di plancton, di un sensore CDT (conducibilità, profondità, temperatura), di un sensore di nitrati e di un sensore di idrocarburi. Quattro attuatori muovono le ali principali, il timone e lo stabilizzatore di poppa del towfish.
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