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Cinema e istruzione: tutti i film che parlano di studenti, consigliati da noi

Estate. Tempo di spiaggia, di mare, di relax. Tempo.

Non ne avete molto, a dire il vero, se siete studenti universitari, impelagati nei libri, indaffarati ad arrivare indenni e possibilmente vittoriosi alla fine della sessione estiva. Gli unici passatempi che vi sono concessi sono quelli un po’ più casalinghi. Rapidi, casalinghi e, se possibile, tali da non distorgliervi troppo da quello che stavate facendo.
Lo sappiamo. Ecco perché vi proponiamo una carrellata di film ambientati in scuole ed università e che ritraggano professori e ragazzi, da vedere tranquillamente tra le quattro mura domestiche, magari in compagnia, ed utili a distrarvi per qualche ora dalla vostra tragedia (o commedia, magari anche melodramma, a seconda dei casi) studentesca personale.

Attimo fuggentePartiamo con i titoli più impegnati: si tratta di film che hanno per protagonisti insegnanti e studenti, con i loro drammi personali e/o il dramma sociale di un sistema istruttivo che non sa bene dove andare a parare.
Il più famoso rappresentante di questo filone è sicuramente il famosissimo L’attimo fuggente (Dead Poets Society) di Peter Weir, interpretato da Robin Williams, che veste i panni dell’iconico insegnante anticonformista John Keating. Al capostipite seguono alcune pellicole di stampo simile, come Il club degli imperatori, storia del rapporto conflittuale tra un dotto insegnante(Kevin Kline) ed un suo  incorreggibile allievo(Emile Hirsch) all’interno di un rinomato collegio americano, e Mona Lisa Smile, con Julia Roberts intenta ad insegnare alle sue studentesse arte ed idee liberali, idee che cozzano, però, con i principi cardine della scuola in cui insegna.
Spostandoci ancor più verso i temi sociali, troviamo il simil – documentario francese La classe – Entre les murs, il film del 1995 L’università dell’odio di John Singleton, spaccato di razzismo e pregiudizi nell’università americana e, dulcis in fundo, il più recente Detachment – Il distacco, film del 2011 con Adrien Brody, opera che osserva con occhio clinico il ruolo della scuola in mezzo al degrado della società americana.

Se siete interessati invece a qualcosa di più leggero, ma non disprezzate troppo la presenza di tematiche interessanti, allora potete concedervi il film Wonder boys, tragicomica storia di un professore- scrittore interpretato da Michael Douglas, e del suo rapporto con due dei suoi allievi, impersonati da Tobey Maguire e Katie Holmes; oppure potrebbero soddisfarvi anche le atmosfere piacevoli del britannico The History Boys del 2006, o, per chi non l’avesse vista, la commedia del 1994 110 e lode(in originale “With honors”), interpretata da Brendan Fraser e Joe Pesci.
Se invece quello che vi sta a cuore è esclusivamente il punto di vista e le vicende degli studenti, dentro e fuori scuole ed università, potete indirizzarvi alla visione di film di carattere diverso.
In questo caso, vi suggeriamo vivamente l’europeo L’appartamento spagnolo, interessantissimo film del 2002 che narra la convivenza e le vicende di alcuni studenti Erasmus, durante il loro anno di studi a Barcellona. Altrettanto intrigante è l’americano Le regole dell’attrazione, tratto dal libro di Bret Easton Ellis, mentre risulta istruttivo ed allo stesso tempo godibile il film tedesco L’onda(Die Welle), basato su un esperimento svoltosi nel 1967 in California, che coinvolgeva alcuni studenti in un movimento di stampo nazista.

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Eccoci finalmente ad una serie di film in grado, mentre vi trovate in preda alla vostra fatica da esami ed alla vanità ed inutilità apparente dei vostri sforzi, di ispirarvi e fornirvi nuovi stimoli. Si tratta di storie biografiche di studenti particolari, per i quali l’università è stata il punto di partenza per qualcosa di più grande.
Primo fra tutti, vi proponiamo A beautiful mind, di Ron Howard, film del 2001 con Russell Crowe, basato sulla vita del matematico premio Nobel John Nash; è poi il turno del celeberrimo Marck Zuckerberg e della nascita del suo Facebook , adattati nel film The social network; se quello che cercate è invece l’adrenalina, allora non potete perdervi il film 21, liberamente ispirato ad alcuni studenti molto dotati del MIT di Boston ed alla loro astuzia nel gioco del Blackjack, tra i casinò di Las Vegas. Nuova piccola parentesi sociale ed un turbinio di ispirazioni, infine, in The great debaters, storia di un gruppo di dibattito composto da ragazzi di colore e della loro emozionante battaglia oratoria in un America avvolta dalla discriminazione razziale, e Patch Adams, ispirato alla vita dell’omonimo medico e ideatore della cosiddetta clownterapia, interpretato anche stavolta da Robin Williams.

Se tutto questo ancora non vi bastasse, o se semplicemente propendete per la visione dei thriller, ve ne indichiamo un paio da vedere: The Oxford murders, con Elijah Wood, del 2008, il più datato The skulls, film del 2000 con Joshua Jackson e Paul Walker incentrato sul sistema delle confraternite dei college americani e, soprattutto, Tesis, primo lungometraggio del regista spagnolo(particolarmente conosciuto per aver diretto il film The Others con Nicole Kidman) Alejandro Amenábar, che vede una studentessa impegnata a svolgere una tesi sulla violenza nelle opere audiovisive, trovarsi faccia a faccia con uno snuff movie.

Per rendere davvero completo il nostro excursus, riportiamo anche i più famosi titoli a carattere comico-demenziale, film ormai estremamente conosciuti e spesso di culto, come La rivincita dei nerds, il goliardico Animal house, con John Belushi, nonché l’italiano Notte prima degli esami con relativo seguito e gli svariati American Pie.

In definitiva, se desiderate prendervi una pausa dallo studio vedendo qualcosa che non vi faccia sentire troppo spaesati e distanti dal vostro obiettivo primario, adesso avete tutto il necessario.
Buona visione.