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Things We Lost di Gentless3. Recensione.

Things we lost è un ritorno alle origini, un EP di quattro brani a tinte folk-revival che sembra essere partorito da quel genio visionario di David Eugene Edwards (16 Horsepower, WovenHand). Le sfumature dal nero all’antracite, ci conducono in uno scavo interiore, su una resa sfuggente del sentimento. Musica e parole sono un perfetto connubio fra malinconia e riflessione. L’uomo è al centro, osserva ed analizza con meticolosa raffinatezza la dimensione esterna. Si perde e si ritrova, si abbandona e si ricerca. Carlo Natoli si conferma songwriter di razza, ed insieme ai compagni di sempre, Sergio Occhipinti (basso e chitarre) e Sebastiano Cataudo (batteria), dimostra che i Gentless3 sono una delle band più interessanti dell’attuale panorama musicale. L’apertura dell’album è affidata alla voce e alla chitarra di Luca Andriolo (Dead Cat In a Bag), con la protest-song dal titolo “Death Row Information”, un insieme formato dalle ultime parole di condannati a morte raccolte e scelte da Carlo Natoli dal “Executed Offender’s Last Statement (1982/2014)” e pubblicato dal Dipartimento di Giustizia del Texas. La seconda traccia, “Mercenary”, descrive una processione, un gruppo non ben distinto in cui spiccano alcuni personaggi che si muovono verso una Cenerentola avvelenata. E’ una fiaba che parla di come tutti i personaggi abbiano bisogno di quell’idea mercenaria dell’altrui approvazione. Per gli ultimi due brani, si aggiungono Fabrizio Cammarata che accompagna la voce di Natoli in For a Relief/My name, e suona la sua Weissenborn guitar in Pay my Dues, e Fabio Parrinello (Black Eyed Dog) che si unisce a Carlo e Fabrizio nei versi di For a Relief/My name e canta in Pay my Dues. Nella tagliente “For a Relief/My name” viene trattato con sofferenza il tema della fede, mentre in “Pay my dues” si parla della storia di Juliane Koepcke, la donna che alla vigilia di Natale del 1971, poche ore dopo il ballo di fine anno della scuola, insieme alla madre, salì su un aereo che doveva portarle al di là della foresta pluviale peruviana per celebrare il Natale in famiglia. Il loro aereo fu colto in volo da un violento temporale che lo ribaltò uccidendo tutti i novantadue passeggeri, tranne Juliane. Nonostante le ferite, fu l’unica sopravvissuta al disastro, e fu ritrovata una decina di giorni dopo. (Nel documentario per la televisione tedesca “Wings of Hope”, di Werner Herzog, sono raccontati tutti i dettagli di questa storia.)

A questi quattro brani, altri quattro vengono aggiunti, unicamente in versione digitale e in free download per chi acquista l’EP in formato cd. Sono quattro cover: Suzanne, Leonard Cohen; Waves of Mutilation, Pixies; What Makes you, Joe Lally; Change In The House Of Flies, Deftones. Non ho mai amato le cover, ma devo ammettere che Gentless3 riesce a dare una sua impronta a questi brani. Things we Lost è un raccoglitore di storie che si intreccia con un suono scarno, fatto di giri di banjo ed atmosfere cupe. Una risma di fogli bianchi scritti con una penna nera, un insieme di fotografie scattate in giro per il mondo, l’insieme di tutti i chilometri macinati. Un viaggio solitario in treno.

Things We Lost è in uscita per Viceversa Records il 28 aprile 2014.

http://gentless3.com/homepage

https://www.facebook.com/gentless3

Promozione – Benedetta Bellotti benedettabellotti@viceversarecords.com
Livio Lombardo ufficiostampa@viceversarecords.com
Graphic design: Carlo Natoli
Photos by Marco Giambrone
GENTLESS3:
Carlo Natoli: voice, acoustic &electric guitars, banjos, sinth, dulcimer, bass, mandolin, lapsteel, pedalsteel
Sebastiano Cataudo: drums & percussions
Sergio Occhipinti: elecrtic guitars & bass

Guests:
Luca”Swanz” Andriolo: Backing vocals & guitar on Death Row Information
Fabrizio Cammarata: Backing vocals on For a Relief/My name, Weissenborn guitar on Pay my Dues
Fabio Parrinello: backing vocals on For a Relief/My name, voice on Pay my Dues

Recorded in Palermo, Ragusa, Roma (A.A.A. Mobile Edition by Carlo Natoli) & Torino (by Davide Tosches).
Mixed in Sicily at Ananlog Audio Argent by Carlo Natoli
Mastered by Sergio Occhipinti at I.O.P. Studio

“Death Row Information” lyrics randomly taken from Executed Offender’s Last Statement (1982/2014) published by Texas Department of Criminal Justice.

& © 2014 The copyright in this sound recording is owned by VICEVERSA RECORDS

Cristina Chinaski

Cristina Chinaski nasce a Catania dove tuttora risiede. Ama viaggiare, fotografare, leggere, scrivere. Ha una passione viscerale per la musica, suona il pianoforte, colleziona vinili e adora il cinema.

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Cristina Chinaski

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