
Ciò che cambia è che mentre prima l’Iva per le “macchinette” si pagava in base al luogo dove erano situate (l’università e le scuole erano considerati luoghi agevolati), adesso è uguale indipendentemente dall’ubicazione dei distributori.
Sarà del tutto normale in questi giorni vedere lievitare i prezzi di bibite e merendine di 5, 10 o 20 centesimi. I gestori che hanno stipulato dei contratti di somministrazione, hanno il diritto di aumentare i prezzi adeguandoli all’incremento dell’Iva. All’ex monastero dei Benedettini, sede di Lettere, Lingue e Filosofia, un avviso è stato attaccato proprio alle macchinette di acqua e bevande. E dire che noi di Liveunict lo avevamo predetto in un vecchio articolo, ma si trattava solo di un pesce d’aprile(leggi).
Sarebbe senza alcun dubbio esagerato e fuori luogo considerarlo un nuovo attacco agli studenti: una manovra del genere non è in alcun modo paragonabile ai tagli al diritto allo studio e agli aumenti delle tasse universitarie. Ma costituisce oggettivamente un disagio che pagheremo, nel nostro piccolo, noi studenti “aficionados” di snack e caffè. Monetina dopo monetina.
Il Sud Italia continua, anno dopo anno, a perdere sempre più abitanti e nello specifico…
Catania - Lunedì 23 gennaio alle ore 11,30 in piazza Università sarà presentato e avviato…
In occasione del Giubileo agatino, la Cattedrale di Catania comunica che nella cappella di Sant'Agata…
Un piano coordinato di interventi per evitare ingorghi e rallentamenti al traffico veicolare negli orari…
FantaSanremo 2026: scopri come iscriverti alla Lega LiveUniCT. Regole, bonus, malus e come creare la…
«Un risultato importante frutto di un confronto costante e di un lavoro di sensibilizzazione portato…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy