«Mai smettere di credere nei sogni e nel talento» l’on. Boldrini in visita a Unict

Laura Boldrini«Abbiamo il dovere di essere ottimisti: dobbiamo attrezzarci per essere competitivi nel mercato globale puntando sul talento, sull’eccellenza e sulle nuove tecnologie». Questa è l’idea di Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati, per scuotere gli studenti dal torpore in cui versa il mondo universitario . Si è concluso da pochi minuti nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania l’incontro “Talenti dal Sud per sfidare la crisi”. Si è parlato di opportunità, di merito e di sapere. Sono proprio questi i tre ingredienti segreti che hanno permesso ai tre giovani catanesi Luca Naso, Emanuele Pecora e Filippo Caruso di raggiungere il successo. Le loro storie hanno un unico comune denominatore: il punto di partenza della loro formazione è stata la Scuola d’Eccellenza dell’Università di Catania.

C’E’ ANCORA SPAZIO PER LA RICERCA SCIENTIFICA? «La ricerca italiana sopravvive, ma necessita di un sistema che deve essere messo in piedi da politiche a lungo termine – ha dichiarato l’On. Boldrini – Anche le imprese devono fare la loro parte. Le statistiche ci informano che le aziende spendono 572 euro per abitante nell’area dell’eurozona, in Italia 325, al Sud solo 156 euro. Il problema è che oggi la ricerca viene vista come un rischio che nessuno si può permettere. La risposta deve arrivare dalle istituzioni: lo stato deve mettere le imprese in condizione di fare innovazione in un momento in cui essa è considerata come un rischio di cui nessuno si può permettere».

IL RUOLO DELL’UNIVERSITA’: «L’università vuole sfidare la crisi con fiducia, con realismo e con impegno. Conoscenza e sapere devono costituire la base di una ambiziosa strategia di creazione di una comunità euro–mediterranea. Se il merito deve essere un ingrediente del futuro, la meritocrazia deve essere un criterio fondamentale della vita universitaria» – ha commentato il rettore Giacomo Pignataro, orgoglioso di poter ospitare un evento tanto atteso. E stavolta è proprio il caso di dirlo: la conferenza, fissata inizialmente per il 29 Aprile, era stata rimandata per impegni istituzionali.

CONOSCIAMO MEGLIO LE TRE ECCELLENZE: Luca Naso ha compiuto degli studi in astrofisica ed è stato dottore di ricerca un po’ in tutto il mondo, da Trieste a Pechino. Lavora per Edisonweb, azienda di Mirabella Imbaccari che opera soluzioni per il digital signace. In parole semplici, le tecnologie che ci permettono di leggere gli orari in metro o aeroporto.
Emanuele Pecora (PostDoctoral Scholar alla Stanford University) è un esperto in fisica della materia. Lo scopo della sua ricerca è quello di “provare a rendere le fonti alternative davvero competitive e forse più interessanti di quelle fossili”.
Filippo Caruso è ricercatore all’Università di Firenze e coordinatore nazionale per un progetto del programma ministeriale “FIRB-Futuro in Ricerca. Il suo sogno è quello di poter applicare le leggi della fisica quantistica per creare innovazione nell’ambito dell’informatica e della biologia.

Antonio Percolla

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