Categorie: Attualità

Strage ai piedi dell’Università di Aleppo: l’anno scorso era un flashmob, oggi è realtà.

In esclusiva per Liveunict una studentessa sopravvissuta alla strage racconta cosa è accaduto il 15/01/2013 ad Aleppo, in Siria.

Non si è ancora capito da chi è stato scatenato il tragico evento che ha portato alla morte ben 82 persone, alcuni accreditano la tesi dei ribelli che tentano di impossessarsi del controllo della città, altri invece riluttanti al regime proclamano come responsabile Bashar al Assad. I Russi anche stesso sostengono che la permanenza di quest’ultimo alla presidenza della città non andrà oltre i sei mesi. Il misfatto ha avuto luogo proprio all’Università di Aleppo, l’epicentro nel dipartimento di Architettura. Dopo l’agguato cosa è rimasto? Solo resti e distruzione.L’indomani ancora si poteva scorgere una madre che incredula scavava tra le macerie alla ricerca di sua figlia. Ha trovato la scarpa.

In Occidente si è meno abituati al pensiero di doversi alzare una mattina e pensare che potrebbe essere l’ultima. Questa gente invece nonostante sia costretta a far fronte alla guerra nella vita di tutti giorni non c’è poi così abituata a un pensiero simile.

La nostra testimone, una studentessa universitaria comune con i suoi occhi ci fa rivivere quei momenti. Esattamente cosa è accaduto quella mattina? “ Io non riesco ancora a descrivere cosa è successo in quella maledetta mattina, io e i miei colleghi ci trovavamo nel giardino dell’Università, seduti a discutere come tutti i giorni. All’improvviso abbiamo sentito un boato, una bomba. Dopo pochi secondi, ho riaperto e gli occhi e mi sono trovata circondata da massi. In quel momento io non riuscivo neanche a muovermi, ero come intrappolata, i miei colleghi mi gridavano di seguirli e uscire subito! Dopo due minuti, un altro boato, un’altra bomba, stavolta sono precipitati i vetri e quanto sangue c’era nel pavimento! Molti studenti, vivi, erano lacerati nei volti, pieni di sangue cercavano una via di fuga. Molti studenti strangolati dal peso delle macerie imploravano aiuto, urlavano: “Help, Help PLEASE “. In quelle ore io ho avvertito la fine della mia vita, Io non so come spiegare tutte quelle voci che mi ronzano in testa, ancora io le sento urlare. Ricordo i corpi di una ragazza nel pavimento e un ragazzo tra le scale. E pensare che noi quel giorno dovevamo fare esami! Alla fine, grazie al cielo, siamo riusciti a fuggire da una porta situata nel retro, una specie di sottopassaggio. “

Mi chiedo ma come vivete l’Università, in una città come Aleppo, dove i problemi causati dalle guerriglie sono all’ordine del giorno? “Prima l’Università era considerato un posto sicuro, anche un luogo di ritrovo da condividere con gli amici. Adesso siamo tutti terrorizzati, non ci andremo per un po’, come faremo a studiare come prima? Addirittura sono stati cancellati tutti gli esami, per ben due settimane. Era un luogo felice adesso è solo tempio delle nostre più tremende memorie.”

Ringraziamo la studentessa che ha voluto renderci partecipe. Ci stringiamo attorno ai superstiti, già in Italia si è verificata un’azione simile. L’ateneo di Milano si è fermato per ricordare le sue vittime, infatti il giorno dopo la strage è partita un’onda di sensibilizzazione rivolta a tutti gli Atenei. Intanto non dimentichiamo che nei giorni seguenti le operazioni militari hanno seminato altri morti, anche se duecento profughi sono riusciti a raggiungere la Giordania. In attesa che il popolo siriano riesca a trovare pace.

Elisa Pagana

Elisa Pagana nata a Bronte (Ct) il 05/09/1991 studentessa di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Catania. Fin da piccola il carattere molto estroverso e vivace l'ha portata ad occuparsi di animazione. Appassionata di sport, cultura, viaggi e lingue. Amante della lettura e scrittura. Oltre a collaborare con liveunict, partecipa ogni anno a stage internazionali a sfondo giuridico.

Pubblicato da
Elisa Pagana

Articoli recenti

Carta di inclusione 2026: come funziona, chi può usarla e come ottenerla

Carta di inclusione 2026: uno strumento elettronico ricaricabile pensato per facilitare l’accesso all’Assegno di inclusione…

9 Gennaio 2026

Accesso e graduatoria in Medicina: le date per potersi immatricolare

Il 2026 rappresenta un anno cruciale per milioni di futuri studenti italiani di medicina, chiamati…

9 Gennaio 2026

Meteo Sicilia, temperature basse e cieli grigi: le previsioni per il weekend

Meteo Sicilia: l'ondata di freddo sembra non lasciar tregua in Sicilia, si annuncia un fine…

9 Gennaio 2026

Bonus famiglie 2026: tutti gli incentivi economici confermati

Bonus famiglie 2026: il nuovo anno 2026 si apre con numerosi incentivi economici pensati per…

9 Gennaio 2026

Concorso ISTAT 2026: si cercano laureati: i posti e i requisiti

Concorso ISTAT 2026: l'Istituto Nazionale di Statistica, ha bandito due concorsi pubblici per complessivi 100…

9 Gennaio 2026

Concorsi pubblici: tutti i bandi attivi per diplomati a gennaio 2026

Concorsi pubblici: gennaio 2026 si conferma un mese particolarmente favorevole per chi è alla ricerca…

9 Gennaio 2026