
Nelle ultime ore il sito ufficiale dell’Università degli Studi di Catania è stato hackerato. Segnalazioni da parte di studenti hanno fatto scattare l’allarme, tanto che il sito è stato prontamente sistemato nel giro di poche ore. A creare il disagio è stato il gruppo islamico Tunisian Fallaga Team, nazionalista e antisionista, che sottolinea però di non essere l’Isis.
Diverse segnalazioni sono arrivate alla nostra redazione, cercando di capire il nesso di un tale episodio con l’Università di Catania. Nel primo pomeriggio alcuni utenti, provando ad accedere al sito internet unict.it, alle sezione “Città della scienza” e “Capitt” hanno trovato un link di riferimento non appropriato.
Cliccando alle sezioni, infatti, il link riportava a una pagina con la scritta rossa su sfondo nero «Stop killing people in Syria» e delle accuse nei confronti della Russia sulla strage di Aleppo. Il tutto accompagnato da immagini di bambini feriti e morti durante la strage. Continuando nella pagina, un video mostrava dei ribelli con armi e donne con musica in sottofondo, immagini video accompagnate da scritte in arabo. Il testo citava:
“Le truppe governative siriane e una milizia irachena alleate avevano sparato deliberatamente a decine di uomini, donne e bambini ad Aleppo orientale. I morti sono almeno 82.”
Al momento il link del sito è stato accuratamente sistemato, mostrando le consuete informazioni sulla Città della Scienza.
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