Chi non ha mai desiderato due ricreazioni? Il Convitto Nazionale Mario Cutelli ha voluto accontentare i desideri dei ragazzi, ma stavolta niente telefoni e niente snack: solo emozioni. Si poteva parlare, raccontarsi, avere un pensiero e, per chi lo voleva, anche piangere o ridere. Insomma, quindici minuti per essere umani. La “Ricreazione emotiva”, ideata dal giornalista Edoardo Picone e dal Convitto Nazionale Mario Cutelli, con alla guida la dirigente scolastica Anna Spampinato, ha coinvolto tutte le classi terze, con lo stesso filo conduttore. Tutti seduti in cerchio, nel meraviglioso atrio della scuola, sotto un cielo blu. I ragazzi hanno accolto la novità con grande curiosità ed entusiasmo.
Come si è svolta la mattinata
La mattinata si è aperta con la presentazione del progetto. Il dottor Giovanni Gibiino ha poi illustrato le poche regole per vivere una ricreazione consapevole e rispettosa: ascoltare in silenzio, non giudicare, rispettare lo spazio di tutti. A quel punto il giornalista Edoardo Picone ha letto un articolo di cronaca di attualità, che ha permesso ai ragazzi di analizzarlo dal punto di vista emotivo. Dopo l’ascolto, per un minuto ciascuno ha pensato alle emozioni suscitate dalla storia e ha scelto quelle in cui si riconosceva. Poi sono stati dati tre minuti per scrivere un pensiero su quanto provato. Terminato il tempo, Picone ha chiesto se qualcuno volesse leggere ad alta voce il proprio pensiero, oppure affidarlo a lui: ha così raccolto i fogli e li ha letti uno dopo l’altro, in totale anonimato, facendo ascoltare a tutti il pensiero di ciascuno senza rivelare chi lo avesse scritto.
«Chi ha sempre desiderato due ricreazioni? Abbiamo voluto accontentare i desideri dei giovani, ma stavolta niente telefoni e niente snack: solo emozioni. Si può parlare, raccontarsi, avere un pensiero e, se si vuole, anche piangere o ridere. Insomma, quindici minuti per essere umani.»
EDOARDO PICONE, giornalista e ideatore del progetto
Il significato dell’iniziativa
La mattinata si è conclusa con dei ragazzi che hanno potuto essere ascoltati e compresi, e dare voce a un pensiero senza essere giudicati da nessuno.
«È un’iniziativa educativa nata per aiutare i ragazzi a riconoscere e comprendere le proprie emozioni: imparando non solo a esprimerle, ma a farne una risorsa per conoscere meglio sé stessi, capire gli altri e affrontare la vita con maggiore consapevolezza.»
DOTT. GIOVANNI GIBIINO
«Una pausa dell’anima: ci si guarda dentro attraverso la riflessione, il confronto, l’emozione condivisa. Si libera la mente e si lascia parlare il cuore, costruendo un percorso interiore consapevole.»
ANNA SPAMPINATO, dirigente scolastica del Convitto Nazionale Mario Cutelli
Il primo passo di un percorso
Questo è solo il primo passo. Ogni Ricreazione emotiva sarà diversa dalla precedente, ed è proprio questo che stimolerà sempre di più gli studenti e darà loro il coraggio di parlare. Il progetto proseguirà ogni settimana per le classi terze, con l’obiettivo di estenderlo a tutte le classi del Convitto. Agli incontri settimanali si affiancheranno appuntamenti mensili, a mesi alternati: “Blackout Stories”, il podcast psicologico ideato da Picone, con lo psicologo Nicola Patanè, e gli incontri del dottor Gibiino sull’intelligenza emotiva. L’iniziativa è senza scopo di lucro e punta, in prospettiva, a coinvolgere altre scuole siciliane e italiane. Perché dietro ogni voto c’è una persona. E ascoltarla può essere il primo passo per aiutarla a crescere.












