La Sicilia si ritrova ad affrontare una delle giornate più calde dell’estate. I dati forniti dalla rete di stazioni in tempo reale del SIAS (Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano) scattano una fotografia inequivocabile dell’ondata di calore che sta flagellando la regione: colonnine di mercurio diffusamente oltre i 40°C e picchi estremi che toccano i 46,2°C.
Data di stampa/aggiornamento: 21/07/2026
Ora (UTC): 12:16:45 (pari alle 14:16:45 ora locale italiana CEST)
Le zone più calde: l’inferno tra Ragusano, Siracusano ed entroterra
I valori più estremi e pericolosi si concentrano in tre aree ben definite dell’Isola:
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Il Ragusano e Siracusano meridionale (Picco Assoluto):
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Punta Secca / Modica / Ispica / Pachino: L’estrema punta sud-orientale ha registrato il valore più alto dell’intera regione, con uno strabiliante 46,2°C (stazione 287).
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A poca distanza, la piana di Ispica e Modica ha toccato 45,9°C e le zone interne del Siracusano/Ragusano oscillano costantemente tra 44,4°C e 45,2°C.
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La Valle del Platani e il Caltanissettese (Agrigentino/Nisseno):
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Nel cuore dell’entroterra agrigentino e nisseno (aree attorno a Castfilippo, Canicattì, Riesi e Mazzarino), le temperature hanno toccato picchi di 45,4°C e 45,3°C.
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La Piana di Catania e il Calatino:
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Le campagne tra Mineo, Palagonia, Ramacca e Scordia hanno registrato valori da bollino rosso, tra 44,2°C e 45,2°C.
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Le zone più “fresche”: il rifugio dei rilievi montuosi
Nonostante il caldo soffocante diffuso su coste e pianure, la conformazione orografica della Sicilia ha offerto qualche oasi di respiro, limitata esclusivamente alle alte quote interne e montane:
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L’Ennese e la dorsale degli Erei (L’area più fresca in assoluto):
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La zona più mite dell’Isola risulta essere l’area montana attorno a Enna e Leonforte (stazione 245), dove si è registrata la massima più bassa della giornata con 28,6°C.
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Subito accanto, le vette vicine si sono fermate a 32,6°C, rimanendo gli unici punti della mappa al di sotto della soglia dei 35°C.
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I Monti Iblei interni:
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Anche sui rilievi più alti dell’altopiano ibleo (zona Palazzolo Acreide / Buscemi), l’altitudine ha mitigato la morsa del caldo, mantenendo le massime sui 29,8°C.
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I Nebrodi e le Madonie:
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Sulle dorsali montuose del Messinese e del Palermitano (Nebrodi e Madonie), le temperature ad alta quota sono oscillate tra 33,7°C e 36,1°C, nettamente più basse rispetto alle roventi coste tirreniche sottostanti (dove si sono toccati i 44°C).
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Quadro sintetico delle province
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Agrigento e Trapani: Territorio quasi interamente sopra i 42°C – 44,5°C.
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Palermo: Caldo intenso nella piana e sul litorale (40°C – 44°C).
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Catania e Siracusa: Pianure infuocate (42°C – 45°C), valori più contenuti solo salendo verso l’Etna e gli Iblei alti.
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Messina: Fascia costiera tra 36°C e 39,4°C, ventilata ma comunque molto calda.
Allerta della Protezione Civile
L’ondata di calore porta al livello massimo il rischio di incendi boschivi su tutto il territorio regionale. La Protezione Civile raccomanda la massima cautela, raccomandando di evitare l’esposizione al sole e le attività all’aperto nelle ore centrali (11:00 – 18:00) e di prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e soggetti fragili.












