CATANIA – Un colpo durissimo al traffico internazionale di stupefacenti è stato messo a segno all’alba di oggi dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania. L’operazione transnazionale, denominata in codice “Barcellona Express” (o “Farfalla”), ha portato all’arresto di 12 persone e al coinvolgimento di complessivi 18 indagati, svelando una rotta commerciale illegale che inondava le piazze della Sicilia orientale di hashish e marijuana.
Il “ponte” tra la Catalogna e l’Etna
Le indagini, coordinate dalla DDA di Catania in stretta collaborazione con la Policia de la Generalitat de Catalunya e sotto l’egida di Eurojust ed Europol, hanno documentato come l’organizzazione avesse stabilito la propria base operativa a Barcellona. Da lì, un cinquantenne catanese gestiva i contatti con i fornitori locali, pianificando spedizioni periodiche verso l’Italia.
La droga viaggiava principalmente su gomma: i carichi venivano nascosti all’interno di tir carichi di frutta, verdura o, in varianti più recenti per confondere le unità cinofile, dentro sacchi di mangime per animali. La rotta prevedeva l’imbarco sui traghetti della linea Barcellona-Civitavecchia per poi proseguire via autostrada fino a Catania.
Numeri e sequestri
L’impatto del sodalizio criminale sul territorio era devastante. Durante l’intera attività investigativa sono stati registrati numeri record:
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Stupefacenti: sequestrati 1.718 kg tra hashish e marijuana.
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Piantagioni:individuate in Spagna 3 serre indoor iper-tecnologiche con oltre 1.600 piante di cannabis.
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Patrimonio: sotto sequestro beni per circa 1 milione di euro, tra cui una villa di lusso in Spagna e diverse auto di grossa cilindrata.













