Categorie: Attualità

SAC, l’ARS chiede le carte sulla privatizzazione

La Commissione dell’ARS entra nella sede SAC di Fontanarossa per acquisire documenti sulla privatizzazione degli aeroporti di Catania e Comiso.

Il futuro degli aeroporti di Catania e Comiso torna al centro del confronto politico e istituzionale Siciliano. La procedura di privatizzazione della SAC, la società che gestisce gli scali della Sicilia orientale, entra infatti in una nuova fase con l’accesso ispettivo della IV Commissione legislativa permanente dell’Assemblea regionale Siciliana nella sede di Fontanarossa.

I deputati regionali puntano ad acquisire documenti e informazioni sulla gestione della società e sull’iter che dovrebbe portare alla cessione ai privati della maggioranza del capitale. Una scelta destinata a incidere su infrastrutture strategiche per milioni di passeggeri e che negli ultimi mesi ha generato un acceso dibattito tra sostenitori dell’operazione, oppositori e rappresentanti del territorio.

L’accesso ispettivo dell’ARS: nel mirino gli atti della privatizzazione

La visita della Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’ARS nella sede della SAC non avrà carattere formale, ma rappresenta un passaggio concreto nel controllo istituzionale sulla società aeroportuale. L’obiettivo dei parlamentari regionali è ottenere elementi informativi diretti sulla procedura di privatizzazione e analizzare i documenti relativi alle decisioni assunte dalla governance.

La richiesta è stata formalizzata dal presidente della Commissione Giuseppe Carta, attraverso una comunicazione indirizzata alla presidente del Consiglio di amministrazione Anna Quattrone e all’amministratore delegato Domenico “Nico” Torrisi. Al centro dell’attenzione ci sono i passaggi tecnici e amministrativi di un’operazione che potrebbe modificare l’assetto proprietario della SAC, oggi controllata da soggetti pubblici, affidando ai privati la maggioranza della società che gestisce due infrastrutture fondamentali per la mobilità e lo sviluppo economico della Sicilia orientale.

Privatizzazione SAC, crescono dubbi e contestazioni

Il progetto di cessione della maggioranza della SAC è da mesi accompagnato da critiche e richieste di chiarimenti. Sulla procedura sono stati presentati esposti alla Corte dei conti e alle Procure competenti, mentre il caso è arrivato anche all’attenzione della Commissione per le petizioni del Parlamento europeo. Al centro della discussione ci sono soprattutto le garanzie sull’interesse pubblico, la tutela della concorrenza e il ruolo che dovranno mantenere gli enti territoriali dopo l’ingresso dei privati.

Il nodo principale riguarda la possibilità di trasferire il controllo di una società che gestisce infrastrutture strategiche senza un confronto approfondito con i territori coinvolti. La Commissione regionale, con l’acquisizione degli atti, punta quindi a fare chiarezza sulle modalità con cui è stata costruita l’operazione e sulle valutazioni che hanno portato alla scelta della privatizzazione.

L’attacco di Pietro Agen alla governance: “L’aeroporto è uno strano animale”

Nel dibattito è intervenuto anche Pietro Agen, presidente di Confcommercio Catania ed ex presidente della Camera di Commercio del Sud Est, che ha espresso forti critiche nei confronti dell’attuale gestione della SAC. In un intervento pubblico ha definito l’aeroporto di Catania «uno strano animale», mettendo in discussione la rappresentatività dell’attuale Consiglio di amministrazione e la possibilità che possa assumere una decisione così rilevante come la cessione della maggioranza ai privati.

Secondo Agen, prima di procedere sarebbe necessario chiarire quale sia il reale mandato ricevuto dai soci pubblici e dai territori. Le sue critiche hanno riguardato anche la qualità dei servizi offerti ai passeggeri, con un richiamo alla necessità di concentrarsi maggiormente sulle esigenze quotidiane degli utenti dello scalo.

Il caso del commissariamento della Camera di Commercio e il futuro della SAC

Un altro elemento centrale della vicenda riguarda la Camera di Commercio del Sud Est, socio pubblico di maggioranza della SAC, commissariata dal 2023. Il commissario straordinario Antonino Belcuore è stato nominato dalla Regione Siciliana con l’obiettivo di garantire la continuità amministrativa fino al ritorno degli organi ordinari, ma il protrarsi della gestione commissariale ha alimentato nuove polemiche.

Secondo i critici, un incarico nato come temporaneo si sarebbe trasformato in una situazione stabile proprio mentre venivano assunte decisioni strategiche sul futuro della società aeroportuale. L’accesso dell’ARS rappresenta quindi un momento decisivo per verificare il percorso seguito dalla SAC e capire quali saranno i prossimi passaggi. La privatizzazione non è ancora una scelta definitiva, ma il confronto ormai è aperto: in gioco c’è il futuro di due aeroporti considerati fondamentali per la crescita economica e turistica della Sicilia orientale.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Voucher master Regione Siciliana 2026, fino a 30 mila euro: via alle domande

Un'importante opportunità di sostegno economico per la specializzazione universitaria dei giovani dell'Isola. L’Assessorato dell’Istruzione e…

21 Ottobre 2026

Stretta sui blocchi stradali, Governo verso sequestro e confisca dei mezzi: scoppia la polemica

Il confine tra il diritto di scendere in piazza e la tutela della viabilità torna…

21 Ottobre 2026

Autotrasporto in Sicilia, è spaccatura: continua lo stop a oltranza al casello di San Gregorio

Non si placa la bufera nel settore dell'autotrasporto in Sicilia. Nonostante le decisioni maturate nella…

21 Ottobre 2026

ULTIMA ORA – Scossa di terremoto: magnitudo 3.9 con epicentro a Milo

Una scossa di terremoto di magnitudo ML 3.9 è stata registrata questa mattina, 21 ottobre…

21 Ottobre 2026

ULTMA ORA – Autotrasporto in Sicilia, revocato il fermo dopo il vertice con Salvini: accordo sui fondi

Si chiude con una fumata bianca la difficile vertenza dell'autotrasporto che nell'ultima settimana ha tenuto…

20 Ottobre 2026

Concorso Agenzia delle Entrate per 622 assistenti: il bando riapre ai cittadini stranieri dopo la sentenza del Tribunale

Concorso Agenzia delle Entrate: importanti novità sul bando per 622 assistenti gestionali (riservato alle categorie protette).…

20 Ottobre 2026