
L’intensa attività eruttiva dell’Etna continua a provocare pesanti ripercussioni sul traffico aereo della Sicilia orientale. Anche oggi, martedì 7 luglio, l’aeroporto di Catania-Fontanarossa resta chiuso con l’interruzione di tutti i voli in arrivo e il blocco integrale delle partenze almeno fino alle ore 14:00. La decisione è stata adottata dalla SAC, società di gestione dello scalo, in seguito alla persistente emissione di cenere vulcanica che rende non sicure le operazioni di decollo e atterraggio.
La nuova fase eruttiva del vulcano, iniziata nella notte tra domenica e lunedì, continua a manifestarsi con un’intensa attività esplosiva concentrata nell’area della Voragine, dove sono attive diverse bocche eruttive. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha confermato il mantenimento dell’allerta rossa per il traffico aereo a causa delle emissioni continue e abbondanti di cenere vulcanica, accompagnate da una forte attività stromboliana nei crateri sommitali.
Il pennacchio di fumo e cenere, alto oltre un chilometro e mezzo, viene trasportato dal vento verso sud-est, interessando direttamente le rotte di avvicinamento all’aeroporto di Catania e rendendo estremamente rischiose le operazioni di volo. Secondo il direttore del Dipartimento Vulcani dell’INGV, Stefano Branca, la situazione resta in costante evoluzione e l’attività eruttiva continua ad alimentare la nube di cenere che limita la sicurezza della navigazione aerea.
A seguito dell’emergenza, la SAC ha confermato la sospensione di tutte le attività di volo in arrivo e il blocco totale delle partenze almeno fino alle ore 14:00 di oggi, precisando che eventuali ulteriori aggiornamenti saranno comunicati in base all’evoluzione del fenomeno vulcanico. Contestualmente sono stati chiusi anche i settori dello spazio aereo C1 e B3, situati a sud dell’Etna, che comprendono non solo l’aeroporto di Catania-Fontanarossa ma anche le installazioni militari della NAS Sigonella e della Sigonella Air Base.
La misura è stata adottata esclusivamente per garantire la sicurezza dei voli, poiché la presenza di cenere vulcanica rappresenta uno dei principali rischi per i motori degli aeromobili e per la visibilità durante le operazioni di decollo e atterraggio. Lo scalo etneo rimane quindi operativo solo per le attività strettamente necessarie, mentre la normale programmazione dei collegamenti aerei è completamente sospesa.
La chiusura dello scalo Catanese sta provocando significativi disagi ai viaggiatori, con numerosi voli cancellati o dirottati verso altri aeroporti Siciliani. Palermo sta assorbendo gran parte dei collegamenti destinati inizialmente a Catania, mentre l’aeroporto di Comiso continua a operare regolarmente, non essendo interessato dalla nube di cenere. La società di gestione dell’aeroporto Falcone-Borsellino, insieme agli enti competenti, sta coordinando gli arrivi straordinari per ridurre al minimo i disagi e garantire l’assistenza ai passeggeri. Le difficoltà non riguardano esclusivamente il trasporto aereo: nei giorni scorsi si sono registrati rallentamenti anche nei collegamenti marittimi con la Sicilia, a conferma dell’impatto che l’attività dell’Etna sta avendo sull’intero sistema dei trasporti dell’isola.
Tra le compagnie maggiormente interessate dai disagi figurano Ryanair, easyJet e ITA Airways, che hanno dovuto cancellare numerosi collegamenti da e per Catania o trasferire le operazioni su altri aeroporti siciliani. Ryanair ha sospeso diversi voli diretti verso Malta, Roma Fiumicino, Bergamo e Torino, mentre alcune rotte in arrivo sono state dirottate principalmente sugli scali di Palermo e Comiso. Anche ITA Airways ha cancellato e riprogrammato diversi collegamenti con Roma Fiumicino, destinazione tra le più richieste della giornata, con alcuni voli atterrati negli aeroporti alternativi predisposti per l’emergenza.
Disagi anche per i passeggeri di easyJet, con collegamenti interessati soprattutto sulle rotte internazionali, tra cui Londra Gatwick, oltre ad alcuni voli nazionali riprogrammati o cancellati. La chiusura di Fontanarossa ha inevitabilmente coinvolto migliaia di viaggiatori, costretti a rivedere i propri programmi di viaggio e ad attendere indicazioni dalle compagnie aeree, che stanno provvedendo al riposizionamento degli aeromobili e alla riprotezione dei passeggeri sui primi voli disponibili.
Per fronteggiare l’emergenza, la Regione Siciliana ha predisposto un piano di assistenza dedicato ai passeggeri che stanno atterrando negli aeroporti alternativi di Palermo, Trapani e Comiso. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha assicurato che sono stati organizzati collegamenti dedicati per consentire ai viaggiatori di raggiungere Catania e la Sicilia orientale in condizioni di sicurezza e con tempi il più possibile contenuti.
Nel frattempo, la Protezione civile, gli operatori aeroportuali e le aziende di trasporto continuano a monitorare costantemente l’evoluzione dell’attività vulcanica, mentre la SAC rinnova l’invito ai passeggeri a non recarsi presso l‘aeroporto di Fontanarossa senza aver prima verificato lo stato del proprio volo con la compagnia aerea. La riapertura dello scalo dipenderà esclusivamente dal miglioramento delle condizioni atmosferiche e dalla riduzione della presenza di cenere vulcanica nello spazio aereo interessato.
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