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ULTIMA ORA – Eruzione Etna, l’aeroporto di Catania resta chiuso: gli ultimi aggiornamenti

Continua l'emergenza cenere a Fontanarossa dopo la domenica nera dei trasporti. Nube vulcanica alta 1,5 km

Dopo un primo stop fissato alle 12:00 e il successivo slittamento alle 14:00, l’aeroporto di Catania-Fontanarossa prolunga il blocco totale di arrivi e partenze almeno fino alle ore 18:00 di oggi, lunedì 6 luglio. La massiccia presenza di cenere vulcanica in atmosfera e sulle piste rende impossibile garantire la sicurezza dei voli.

Al contrario dello scalo etneo, rimane attualmente operativo l’aeroporto di Comiso, che non sta registrando le medesime criticità.

Il prolungamento della chiusura non fa che aggravare una situazione già ampiamente compromessa. La giornata di ieri è stata una vera e propria domenica nera per migliaia di viaggiatori, segnata da numeri pesantissimi per lo scalo di Catania:

  • ​129 voli cancellati complessivamente tra arrivi e partenze;
  • ​61 voli dirottati verso altri scali della regione;
  • ​23 collegamenti reindirizzati nello specifico all’aeroporto di Palermo, principale valvola di sfogo per l’emergenza.

​La raccomandazione delle autorità aeroportuali e della SAC resta tassativa: non recarsi in aeroporto senza aver prima contattato la propria compagnia aerea per verificare lo stato del volo o il possibile ricollocamento su altri scali (come Palermo o Comiso).

​Il punto sull’eruzione: nube alta un chilometro e mezzo.

​Dal punto di vista vulcanologico, l’attività dell’Etna è in piena evoluzione. L’attuale emissione di cenere è legata a un parossismo dell’eruzione iniziata lo scorso 27 giugno, scaturita dall’apertura di un sistema di fratture in prossimità delle bocche del 2014, a una quota di circa 3.030 metri sul livello del mare.

​Al momento, dal vulcano si solleva una colonna di fumo e materiale piroclastico alta un chilometro e mezzo, ben visibile da tutta la Sicilia orientale.

​Oltre ai disagi per i turisti, cresce la preoccupazione tra i residenti di Catania e dei comuni della provincia per il rischio di una massiccia ricaduta di cenere nera sulle strade e sui tetti. Secondo i bollettini dell’Ingv-Osservatorio Etneo, la situazione resta imprevedibile e in costante mutamento, poiché il deposito della cenere al suolo dipenderà esclusivamente dalle variazioni della direzione dei venti nelle prossime ore.

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