
Dopo lellemiche scaturite dagli episodi avvenuti nelle aree esterne al liceo classico Mario Cutelli e Carmelo Salanitro in occasione dell’ultimo giorno di scuola, la dirigente scolastica Elisa Colella è intervenuta con una nota ufficiale per chiarire la posizione dell’istituto. Nel documento, la preside ripercorre quanto accaduto, evidenziando l’impegno della scuola nelle attività di prevenzione e sensibilizzazione e invitando a evitare generalizzazioni o attribuzioni di responsabilità collettive nei confronti della comunità scolastica.
Di seguito, la nota completa della dirigente scolastica:
“Ho ascoltato con attenzione le dichiarazioni del sindaco – spiega la dirigente Colella -. Ritengo tuttavia necessario precisare che, per quanto riguarda il liceo ginnasio statale Mario Cutelli e Carmelo Salanitro, la giornata del 9 giugno si è svolta in un clima di serenità, responsabilità e partecipazione consapevole. All’interno dell’Istituto, infatti, studenti, docenti e personale scolastico hanno condiviso la conclusione dell’anno scolastico come un autentico momento di gioia, vissuto con spensieratezza, entusiasmo e rispetto delle regole, senza che si registrassero episodi tali da compromettere la sicurezza delle persone o il regolare svolgimento delle attività scolastiche.
La comunità scolastica del Cutelli e Salanitro – prosegue – aveva predisposto, con largo anticipo, specifiche misure organizzative, preventive e di vigilanza finalizzate a garantire un ordinato svolgimento dell’ultimo giorno di attività didattica, richiamando studenti e famiglie al rispetto delle regole di sicurezza, della convivenza civile e del patrimonio pubblico e privato. Proprio in considerazione di quanto accaduto negli anni precedenti, questa dirigenza aveva inoltre informato preventivamente Prefettura, questura e amministrazione comunale, chiedendo particolare attenzione per le aree esterne alla scuola e segnalando possibili criticità nelle zone limitrofe all’Istituto. Occorre altresì evidenziare che gli episodi verificatisi in Largo Rosolino Pilo non possono essere ricondotti alla sola popolazione studentesca del Cutelli e Salanitro. Si è trattato, come noto, della presenza contemporanea di studenti provenienti da diversi istituti cittadini, tra i quali vi erano anche studenti del nostro liceo, ma certamente non gli unici protagonisti di quanto accaduto.
Per tale ragione, continuare ad associare in maniera prevalente il nome del Cutelli e Salanitro a tali episodi rischia di restituire all’opinione pubblica una rappresentazione parziale e non corrispondente alla realtà dei fatti. Desidero inoltre esprimere un sincero ringraziamento alle forze dell’ordine che, con professionalità e senso delle istituzioni, sono intervenute per garantire la sicurezza e la tutela dell’ordine pubblico. Al tempo stesso, manifesto piena solidarietà agli operatori che hanno subito atti vandalici e comportamenti inaccettabili nel corso degli eventi verificatisi nelle aree limitrofe all’Istituto. Dagli accertamenti effettuati risulta peraltro che tra gli studenti identificati figurano giovani provenienti da altre istituzioni scolastiche cittadine. Tale circostanza conferma ulteriormente quanto sia improprio attribuire al liceo Cutelli e Salanitro una responsabilità esclusiva o prevalente per fatti che hanno coinvolto una pluralità di soggetti appartenenti a realtà scolastiche differenti. Il liceo Cutelli e Salanitro continua a distinguersi per la qualità della propria proposta educativa, per il rigore culturale che ne caratterizza l’azione formativa, per la professionalità del personale che vi opera e per la presenza di una dirigenza costantemente impegnata nel promuovere la crescita umana, civile e culturale delle giovani generazioni. La nostra comunità scolastica merita di essere conosciuta e valutata per il lavoro educativo che quotidianamente svolge e per i risultati che consegue, non per episodi verificatisi al di fuori degli spazi scolastici e riconducibili a una pluralità di soggetti provenienti da istituti diversi.
Difendere il buon nome del Cutelli e Salanitro – conclude la dirigente – non significa negare l’esistenza di comportamenti censurabili, che vanno sempre condannati con fermezza, ma richiede che le responsabilità siano attribuite con equilibrio, precisione e rispetto della verità dei fatti. Solo così si rende giustizia tanto al lavoro delle istituzioni quanto all’impegno quotidiano di una comunità scolastica che continua a rappresentare un punto di riferimento educativo e culturale per la città di Catania”.
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