Categorie: Attualità

Terremoto Calabria magnitudo 6.2: perché si è sentito anche in Sicilia?

La forte scossa di questa notte al largo della Calabria è stata avvertita chiaramente in Sicilia. Ecco come i 250 km di profondità hanno salvato i territori dai danni.

La forte scossa di magnitudo 6.2 registrata questa notte alle ore 00.12 al largo della costa calabra nord-occidentale ha svegliato e intimorito moltissime persone in tutto il Meridione. Sebbene l’epicentro sia stato localizzato nel Mar Tirreno, di fronte alle coste del cosentino, il sisma è stato avvertito in modo chiaro e diffuso anche in Sicilia (in particolare nel Messinese, nel catanese, ma con segnalazioni arrivate fino a Palermo e Ragusa).

Molti cittadini si stanno chiedendo come sia possibile che una scossa avvenuta così a nord sia arrivata con tale forza fino all’isola. La risposta non risiede tanto nella potenza orizzontale dell’evento, ma in un fattore geometrico e geologico ben preciso: la profondità dell’ipocentro.

Il “segreto” è nei 250 chilometri di profondità

Come comunicato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il terremoto è avvenuto a ben 250 chilometri di profondità. Si tratta di un terremoto cosiddetto profondo.

Esistono due motivi principali legati alla dinamica terrestre che spiegano la vastissima area di risentimento, compresa la Sicilia:

  • La propagazione a “cono” rovesciato: quando un terremoto si genera vicino alla superficie (entro i primi 10-15 km), l’energia si sprigiona in modo violento ma molto concentrato, dissipandosi rapidamente man mano che ci si allontana dall’epicentro. Al contrario, quando l’ipocentro è a centinaia di chilometri di profondità, le onde sismiche viaggiano verso l’alto allargandosi radialmente. Quando raggiungono la superficie terrestre, hanno coperto un’area immensa, comportandosi come la luce di un riflettore che, più viene allontanato dalla parete, più grande fa il cerchio illuminato.

  • La “Scatola di Risonanza” della placca che affonda: sotto il Mar Tirreno e la Calabria si trova una struttura geologica affascinante e complessa: la placca ionica che scivola e sprofonda al di sotto del blocco calabro-peloritano (un processo che i geologi chiamano subduzione). Questa porzione di placca che scende nel mantello terrestre è fatta di roccia molto rigida, fredda e compatta. Questa rigidità agisce come una vera e propria “autostrada” per le onde sismiche: le trasmette con pochissima attenuazione direttamente verso le aree circostanti, tra cui la Sicilia orientale e la Calabria stessa.

Tanta paura ma zero danni: ecco perché

La grandissima profondità è anche il motivo per cui, fortunatamente, le verifiche della Protezione Civile e dell’Unità di Crisi convocata a Roma da Fabio Ciciliano non stanno evidenziando danni significativi a cose o persone, nonostante la magnitudo elevata (6.2).

Il principio fisico: Viaggiando per 250 chilometri in verticale prima di toccare il suolo, le onde sismiche perdono gran parte delle loro frequenze più alte e distruttive (quelle che fanno scuotere violentemente gli edifici). In superficie arriva un movimento prevalentemente ondulatorio, a bassa frequenza, che viene percepito dall’uomo come un dondolio lungo e spaventoso – specialmente ai piani alti delle case – ma che difficilmente riesce a lesionare le strutture.

La terra ha tremato, dunque, non per una nuova faglia superficiale vicina all’isola, ma per il respiro profondo di una dinamica geologica millenaria che unisce la Sicilia e la Calabria nelle profondità del nostro Mediterraneo.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Caldo e roghi senza sosta nel Catanese: centinaia di chiamate ai Vigili del Fuoco, è emergenza incendi

Non danno tregua gli incendi in provincia di Catania. Il bilancio fornito dal Comando Provinciale…

22 Luglio 2026

Al via Start Cup Catania 2026: il bando per le idee d’impresa innovative

Fino al 26 agosto 2026 è possibile partecipare al nuovo bando di Start Cup Catania,…

22 Luglio 2026

Arrestato a Librino un 15enne con marijuana e hashish in camera

La Polizia di Stato ha arrestato un catanese di 15 anni che, in casa, nascondeva…

22 Luglio 2026

Le Ciminiere, a otto mesi dall’incendio prende forma la rinascita del “Cutuliscio”

A soli otto mesi dall'incendio che ha distrutto il Padiglione C1 de le Ciminiere, la…

22 Luglio 2026

Sant’Agata, ostensione del Busto Reliquiario restaurato e del Cranio: gli interventi effettuati

Il Busto Reliquiario è tornato a brillare nel suo massimo splendore, grazie agli interventi di…

22 Luglio 2026

Lavori a Catania, asfaltatura in piazza Borsellino e rotatoria Aeroporto: date e orari

Nelle notti di giovedì 23 e venerdì 24 luglio 2026 (dalle ore 21:00 alle 06:00),…

22 Luglio 2026