
Bonus giovani 2026: L’Inps ha chiarito modalità, requisiti e condizioni operative del nuovo bonus giovani 2026, l’incentivo introdotto dal Decreto Lavoro che prevede l’esonero contributivo totale per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori under 35. La misura punta a favorire l’occupazione stabile giovanile, ma impone alle aziende regole precise da rispettare per evitare la perdita del beneficio.
La circolare Inps distingue due categorie di beneficiari del bonus giovani 2026, con durata diversa dell’agevolazione.
Rientrano in questa fascia gli under 35 senza impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure da 12 mesi se appartenenti a specifiche categorie considerate fragili. Tra queste figurano giovani senza diploma, persone che vivono sole con familiari a carico, lavoratori impiegati in settori con forte disparità di genere o appartenenti a minoranze etniche che necessitano di maggiore integrazione professionale e linguistica.
La seconda categoria comprende i giovani tra i 15 e i 24 anni e chi risulta disoccupato da almeno sei mesi secondo i criteri fissati dal decreto ministeriale del 17 ottobre 2017. La corretta classificazione del lavoratore è fondamentale perché determina la durata dello sgravio contributivo riconosciuto all’azienda.
Il bonus giovani 2026 garantisce l’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi Inail. Il tetto massimo ordinario è fissato a 500 euro al mese per ciascun lavoratore assunto.
Per le aziende che operano nelle regioni della Zes Unica – Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria – il massimale sale invece a 650 euro mensili. L’importo maggiorato dipende però dalla sede effettiva di lavoro del dipendente e non dalla sede legale dell’impresa.
Per accedere al bonus giovani 2026, le imprese devono rispettare condizioni rigorose indicate dall’Inps.
L’assunzione deve produrre un aumento netto dell’organico rispetto alla media occupazionale dei dodici mesi precedenti. Il controllo viene effettuato mensilmente e riguarda anche eventuali società collegate o controllate.
Non possono ottenere l’incentivo le aziende che abbiano effettuato licenziamenti economici o collettivi nella stessa unità produttiva nei sei mesi precedenti all’assunzione. Inoltre, se nei sei mesi successivi viene licenziato il lavoratore assunto con bonus o un dipendente con la stessa qualifica, il beneficio decade.
Le aziende devono essere in possesso di Durc regolare e garantire al lavoratore una retribuzione conforme al contratto collettivo nazionale applicato nel settore.
La richiesta dovrà essere presentata online tramite il “Portale delle Agevolazioni” sul sito Inps, utilizzando il modulo dedicato “Bonus giovani 2026”. Le imprese potranno inoltrare domanda sia per assunzioni già effettuate sia per rapporti ancora da attivare.
Nel secondo caso, l’Inps accantonerà le risorse e il datore di lavoro dovrà completare assunzione e comunicazione obbligatoria entro dieci giorni dalla conferma ricevuta via PEC o e-mail. Il mancato rispetto dei termini comporterà la perdita dell’agevolazione.
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