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Niscemi riparte: 25 alloggi per sfollati della frana

A Niscemi 25 alloggi a canone sostenibile per le famiglie colpite dalla frana. Schifani: nessuno sarà lasciato indietro, avviate misure urgenti.

Niscemi prova a rialzarsi dopo la devastante frana del 25 gennaio che ha costretto centinaia di persone ad abbandonare le proprie abitazioni. Tra iniziative culturali e momenti di confronto pubblico, come la tradizionale Sagra del Carciofo, la comunità si stringe attorno a un percorso di ricostruzione che parte da un’esigenza primaria: garantire un tetto alle famiglie sfollate. In questo contesto si inserisce la consegna di 25 alloggi a canone sostenibile, simbolo concreto di ripartenza.

Un segnale concreto tra emergenza e ricostruzione

La visita del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, segna un passaggio istituzionale rilevante nel percorso di rinascita del territorio. Insieme all’ingegnere Duilio Alongi, Schifani ha effettuato un sopralluogo in via Spagna, dove sono stati individuati gli immobili destinati alle famiglie colpite. Si tratta di alloggi di edilizia sociale messi a disposizione dal Comune e cofinanziati con fondi regionali, pensati per offrire una soluzione abitativa immediata e sostenibile. L’iniziativa rappresenta una risposta tangibile a una crisi che ha colpito duramente il tessuto sociale locale.

Affitti calmierati contro speculazioni e disagi

Uno degli aspetti più critici emersi dopo la frana è stato l’aumento improvviso dei canoni di locazione, con episodi di speculazione ai danni degli sfollati. La disponibilità di 25 abitazioni a prezzo calmierato interviene proprio per arginare queste dinamiche, garantendo equità e accessibilità. Le famiglie assegnatarie potranno così contare su una sistemazione dignitosa, senza subire ulteriori pressioni economiche. Il provvedimento mira anche a ristabilire un equilibrio nel mercato immobiliare locale, temporaneamente alterato dall’emergenza.

Procedure semplificate e priorità agli sfollati

L’assegnazione degli alloggi è avvenuta tramite una procedura speciale e semplificata, autorizzata in deroga per accelerare i tempi e rispondere con efficacia all’emergenza. La priorità è stata data ai nuclei familiari direttamente colpiti dagli sgomberi successivi alla frana. Durante l’incontro in Municipio, le istituzioni hanno avuto modo di confrontarsi con i cittadini, raccogliendo richieste e preoccupazioni, in particolare sui tempi di attuazione delle misure e sull’entità dei contributi economici previsti.

Timori, promesse e prospettive future

Nonostante i primi segnali positivi, resta alta l’attenzione sulle tempistiche e sulla chiarezza normativa. Gli sfollati chiedono certezze, sia per quanto riguarda le soluzioni abitative definitive sia per il sostegno economico, ritenuto insufficiente. Il sindaco Massimiliano Conti ha assicurato che nessuno verrà lasciato indietro, escludendo il rischio di una crisi simile a quella del 1997. Nel frattempo, l’impegno della Regione prosegue anche sul fronte infrastrutturale, con lavori in corso sulla trazzera Niscemi–San Michele di Ganzaria, a conferma di una strategia più ampia di rilancio del territorio.

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