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Maxi ponte di primavera: 95 milioni di veicoli sulle strade

Maxi ponte tra 25 aprile e 1 maggio: 95 milioni di veicoli su strade e autostrade Anas. Picchi di traffico e mete preferite dagli italiani.

Il maxi ponte di primavera 2026, che unisce la Festa della Liberazione al 1° maggio, si conferma uno dei periodi di mobilità più intensi dell’anno. Sulla rete stradale e autostradale gestita da Anas sono attesi circa 95 milioni di veicoli complessivi fino al 3 maggio, con un progressivo aumento dei flussi già a partire da questi giorni. Le previsioni indicano un’Italia in movimento verso mare, città d’arte e località turistiche, ma è soprattutto il Mezzogiorno, e in particolare la Sicilia, a registrare le percentuali di traffico più elevate, con punte fino al +13% rispetto alla media, con un impatto significativo sulla viabilità nazionale.

Traffico in aumento: i giorni più intensi

Nel dettaglio, già da oggi si registra un incremento della circolazione rispetto alla media settimanale, con una crescita stimata del +6%. Un trend simile è previsto anche per venerdì 24 aprile, mentre sabato 25 aprile si assisterà a un calo dell’11%, dovuto al fatto che gran parte degli spostamenti sarà già stata completata. Tuttavia, il flusso complessivo resterà sostenuto lungo tutta la rete, con un aumento progressivo dei veicoli diretti verso le principali destinazioni turistiche.

Le regioni del Centro, del Sud e le Isole si confermano tra le destinazioni più ambite, in particolare per chi sceglie il mare per trascorrere qualche giorno di relax. Tra le arterie più interessate dal traffico figurano l’Autostrada A2 “del Mediterraneo”, l’Autostrada A19 “Palermo-Catania” e importanti statali come la SS16 “Adriatica”, la SS106 “Jonica” e la SS18 “Tirrenia Inferiore”. Proprio in Sicilia e Sardegna si registreranno i picchi più elevati, con incrementi che potranno raggiungere il +13% nei giorni centrali del ponte.

 A rendere più complessa la situazione è la natura stessa della rete siciliana, caratterizzata da tratti soggetti a rallentamenti, cantieri e infrastrutture spesso sovraccariche nei periodi di picco. Anche la A19, in particolare nel tratto interno tra Catania, Enna e Palermo, rappresenta uno dei punti più delicati per la gestione dei flussi turistici e dei rientri verso le grandi città.

Piano Anas e gestione straordinaria del traffico

Per affrontare il picco di mobilità, Anas ha predisposto un piano straordinario di gestione e sorveglianza che prevede migliaia di operatori attivi lungo la rete nazionale. Il dispositivo include personale tecnico, squadre di pronto intervento e il monitoraggio costante tramite le Sale Operative Territoriali e la Sala Situazioni Nazionale, attive 24 ore su 24.

Come sottolineato dall’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme, saranno operative 2500 risorse in turnazione, tra personale tecnico e addetti alla viabilità, oltre a più di 200 unità impegnate nelle Sale Operative Territoriali e nella Sala Situazioni Nazionale. L’obiettivo è garantire una circolazione fluida e intervenire tempestivamente in caso di criticità, in coordinamento con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Forze dell’Ordine.

Viabilità e comportamenti alla guida: l’appello alla prudenza

In uno scenario di traffico così intenso, la componente umana resta decisiva. Anas rinnova l’invito alla prudenza, alla pianificazione degli spostamenti e al rispetto del Codice della Strada, con particolare attenzione alle distrazioni alla guida e alla gestione della velocità nei tratti congestionati.

Il maxi ponte di primavera rappresenta una forte occasione di mobilità per milioni di italiani, ma allo stesso tempo mette alla prova la tenuta delle infrastrutture e la capacità di gestione dei flussi. In Sicilia, dove i volumi di traffico risultano tra i più elevati del Paese, la collaborazione tra automobilisti e sistema di gestione della viabilità diventa fondamentale per garantire spostamenti sicuri e scorrevoli.

Un nuovo aumento del traffico è atteso a partire da giovedì 30 aprile, con incrementi medi del +6% e punte fino al +10% al Centro-Sud. Il momento più critico sarà però quello del rientro, previsto tra sabato 2 e domenica 3 maggio, con un aumento dell’8% nella giornata conclusiva del ponte. Per agevolare la circolazione, sarà in vigore il divieto di transito per i mezzi pesanti in alcune giornate chiave, tra cui il 25 e 26 aprile e il 1° e 3 maggio, nella fascia oraria 9:00-22:00.

Pianificare gli spostamenti, informarsi sulle condizioni del traffico in tempo reale e scegliere orari meno congestionati può fare la differenza per un viaggio più sereno. Il maxi ponte di primavera rappresenta un’occasione ideale per partire, ma anche una sfida per la sicurezza stradale: affrontarlo con responsabilità è il primo passo per godersi appieno questi giorni di festa.

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