Categorie: News Sicilia

San Marco Catania: primato europeo in chirurgia robotica

All’ospedale San Marco di Catania primo intervento europeo di chirurgia robotica al collo con Da Vinci: tecnica innovativa e mininvasiva.

Un intervento che segna un punto di svolta per la medicina europea arriva da Catania, dove tecnologia e competenza clinica si sono intrecciate in una procedura destinata a entrare nella letteratura scientifica. All’Ospedale San Marco di Catania è stata infatti eseguita la prima chirurgia robotica microinvasiva del collo in Europa, un risultato che apre scenari completamente nuovi nella gestione delle patologie del distretto cervico-facciale e conferma il ruolo crescente della sanità siciliana nei processi di innovazione avanzata.

Un intervento che segna un cambio di paradigma chirurgico

L’operazione, definita pionieristica dal Policlinico Universitario di Catania, ha riguardato un paziente di 35 anni affetto da una voluminosa cisti localizzata nella parte destra del collo. L’equipe multidisciplinare, guidata dalla Chirurgia maxillo-facciale diretta da Alberto Bianchi e supportata dal team del blocco operatorio coordinato da Rino Calabrese, ha lavorato in stretta sinergia per portare a termine un intervento complesso e altamente delicato. Il risultato ottenuto non rappresenta solo un successo tecnico, ma anche un cambiamento concettuale nel modo di intendere la chirurgia del collo, sempre più orientata verso approcci meno invasivi e maggiormente rispettosi delle strutture anatomiche.

Il ruolo decisivo della chirurgia robotica e del sistema Da Vinci

Cuore dell’intervento è stato l’utilizzo del Robot Da Vinci, una delle piattaforme più avanzate oggi disponibili in ambito chirurgico. A differenza delle tecniche tradizionali, che richiedono incisioni dirette sul collo con conseguenti esiti cicatriziali evidenti, la procedura è stata eseguita attraverso quattro microincisioni di circa un centimetro praticate nella regione sottoclaveare. Questo approccio ha permesso un accesso remoto estremamente preciso e controllato, garantendo una visualizzazione ingrandita del campo operatorio e una capacità di manovra superiore, con un impatto minimo sui tessuti circostanti. Il vantaggio principale è stato duplice: da un lato la drastica riduzione dell’invasività chirurgica, dall’altro la preservazione dell’estetica e della funzionalità del collo, elemento fondamentale soprattutto in pazienti giovani.

Recupero clinico rapido e centralità del lavoro di squadra

Il decorso post-operatorio ha confermato l’efficacia dell’approccio: il paziente è stato dimesso dopo soli tre giorni di degenza, senza complicazioni e con un recupero funzionale rapido. Un risultato che evidenzia non solo la qualità della tecnica utilizzata, ma anche l’efficienza organizzativa dell’intero percorso assistenziale.

“Siamo molto orgogliosi di questo risultato, un vanto per il nostro Policlinico universitario e per il sistema sanitario, afferma Santonocito, la realizzazione di un intervento di questo tipo testimonia l’elevato livello di competenze professionali, la capacità di innovazione della nostra azienda, anche con l’aiuto della robotica, e l’attitudine a lavorare in squadra delle nostre equipe”.

Come sottolineato dal direttore generale Giorgio Giulio Santononito, si tratta di un traguardo che testimonia l’elevato livello di competenze professionali raggiunto dalla struttura e la capacità di integrare innovazione tecnologica e lavoro multidisciplinare. La riuscita dell’intervento dimostra inoltre come la chirurgia moderna non possa prescindere da una stretta collaborazione tra specialisti, anestesisti, tecnici e personale di sala operatoria.

Innovazione e futuro: Catania verso una nuova eccellenza medica

Secondo il chirurgo Alberto Bianchi, questa esperienza rappresenta un vero cambio di paradigma nella chirurgia del collo, destinato a influenzare le future pratiche cliniche. L’obiettivo è quello di consolidare un modello che unisca precisione tecnologica e centralità del medico, in cui la robotica non sostituisce l’uomo ma ne amplifica le capacità decisionali e operative. In questa prospettiva, Catania potrebbe affermarsi come un polo di riferimento internazionale per la chirurgia avanzata del distretto cervico-facciale, contribuendo a rafforzare il ruolo della Sicilia nel panorama della ricerca e dell’innovazione sanitaria. Un percorso che dimostra come l’eccellenza non sia più un’eccezione, ma una direzione concreta verso cui il sistema sanitario locale sta progressivamente evolvendo.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Stop autotrasportatori, gli effetti si ripercuotono in aeroporto: rischio ritardi e stop ai voli

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti continua a paralizzare la logistica del Sud…

21 Ottobre 2026

Teatro Bellini di Catania: i sindacati chiedono concorsi e un piano assunzioni

Guardano con motivata attesa e determinazione alla data del 28 ottobre le organizzazioni sindacali Slc-Cgil,…

21 Ottobre 2026

Unict, bando di collaborazione part-time per 570 studenti: requisiti e come fare domanda

L’Università degli Studi di Catania ha pubblicato il nuovo bando di selezione per l'assegnazione di…

21 Ottobre 2026

Catania, sparatoria a Monte Po: 58enne ferito alle gambe, indagini in corso

Notte di sangue e paura a Catania. Un uomo di 58 anni si è presentato…

21 Ottobre 2026

Voucher master Regione Siciliana 2026, fino a 30 mila euro: via alle domande

Un'importante opportunità di sostegno economico per la specializzazione universitaria dei giovani dell'Isola. L’Assessorato dell’Istruzione e…

21 Ottobre 2026

Stretta sui blocchi stradali, Governo verso sequestro e confisca dei mezzi: scoppia la polemica

Il confine tra il diritto di scendere in piazza e la tutela della viabilità torna…

21 Ottobre 2026